VARESE Ancora problemi per l’hotel di Ville Ponti. E se l’ostacolo posto dalla Soprintendenza di Milano, che ha imposto una riduzione della metratura sull’area di intervento, non bloccherà l’iter ormai avviato, sicuramente si tratta dell’ennesimo intoppo a una già lunga odissea. Il progetto dell’hotel, presentato ad aprile, ha ricevuto una promozione con riserva dalla Soprintendenza che ha indicato alla Camera di Commercio di ridurre l’area edificabile di poco meno del 10 per cento.
Dagli 8 mila metri quadri preventivati dall’ente, si dovrà passare ai 7.500 imposti dalla Soprintendenza. Certo, un ridimensionamento risibile, ma che va a incidere su una quota dell’area, rischiando di creare problemi. Se il 6 per cento può suonare poco, qualche difficoltà potrebbe crearla ai progettisti che vorranno presentare, a bando di gara aperto, le proprie proposte. La notizia viene confermata dal sindaco Attilio Fontana, che conferma la comunicazione degli uffici dell’ente preposto alla tutela dell’ambiente. «È arrivata questa nota che comunque non dovrebbe inficiare la realizzazione dell’hotel. Dal momento che pone solo un ridimensionamento, non ci saranno problemi».
Lo stesso ottimismo arriva dalla Camera di Commercio. Il segretario generale Mauro Temperelli assicura che non ci sarà alcun ostacolo. «La riduzione consigliata dalla Soprintendenza è contenuta – assicura il dirigente di piazza Monte Grappa – e questo non cambierà minimamente il nostro iter. Bisogna tenere conto che la nostra idea è di realizzare un centro alberghiero che conterrà da un minimo di 120 camere ad un massimo di 150. E anche su una metratura di 7.500 metri quadri l’edificazione di 150 camere è ampiamente possibile».
Temperelli tiene poi a sottolineare che il diktat della Soprintendenza non è un’accusa all’edificazione dell’albergo. «La struttura sorgerà in un’area distaccata dal parco – dice – quella che avevamo mostrato durante la presentazione ufficiale. Dal momento che si tratta di un’area abbandonata, che versa in brutte condizioni, realizzare un hotel non potrà che riqualificarla. E, da un certo punto di vista, amplierà addirittura il parco di Ville Ponti». In pratica, recuperando quest’area, che si trova
al di fuori del perimetro del parco, secondo i promotori il colle di Biumo ne guadagnerà anche dal punto di vista ambientale. L’iter rimane comunque ancora lungo. Prima del 2010 il bando di gara non sarà infatti aperto. «Dobbiamo ancora concludere l’accordo di programma tra i diversi enti – sottolinea – le tappe burocratiche sono ancora molte. Ma stiamo procedendo speditamente. Rimane l’obiettivo di fondo dare a Varese un’offerta alberghiera che oggi ancora manca».Marco Tavazzi
s.bartolini
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