Libia/ A Italia comando missione navale; raid in corso

Libia/ A Italia comando missione navale; raid in corso

Roma, 23 mar. (TMNews) – I raid aerei contro le forze di Gheddafi salgono di intensità. Oggi l’aviazione alleata è entrata in azione a Misurata e Ajdabiya e sembrerebbe che la coalizione si prepari a colpire 32esima Brigata libica, comandata da Khamis Gheddafi, il figlio più piccolo del leader libico Muammar Gheddafi. Sul fronte diplomatico si continuano a discutere i dettagli del passaggio di testimone alla Nato e la Francia ribadisce che l’alleanza non avrà comunque il comando politico mentre la Nato ha assunto la decisione di dare il comando militare della missione navale che dovrà fare rispettare l’embargo a un ammiraglio italiano, Rinaldo Veri, che guida la componente marittima del comando congiunto Nato di Napoli.

Sul terreno l’aviazione alleata sta attaccando le forze di Gheddafi a Misurata, Ajdabiya e Zenten e si fa più concreta la possibilità di un attacco contro le truppe guidate dal figlio di Gheddafi Khamis. La sua 32esima Brigata è “una delle principali forze del colonnello Gheddafi”, che “stiamo monitorando da vicino”, ha detto al Telegraph l’Ammiraglio Samuel Locklear dalla nave Usa Mount Whitney, presente nel Mediterraneo, da dove la coalizione coordina i raid aerei in Libia e l’imposizione della zona di interdizione di volo. Gli aerei della coalizione colpiranno l’unità di Khamis, che conta circa 10.000 uomini, “nelle prossime ore e giorni”, ha aggiunto.

Sul fronte diplomatico, si continua a cercare un accordo. Il ministro degli Esteri francese Alain Jupp, oltre a dirsi convinto che le operazioni militari saranno brevi ha ribadito che la Nato non avrà “il comando politico” della missione lanciata dalla coalizione internazionale in Libia, ma interverrà come “strumento di pianificazione e guida operativa” per garantire il rispetto della no-fly zone.

Ieri sera Parigi e Washington avevano annunciato di aver raggiunto un accordo sul comando della missione, presentandolo però in modo diverso. Per la Casa bianca, Stati Uniti, Francia e Regno Unito avevano raggiunto un’intesa per affidare alla Nato un “ruolo chiave” nell’operazione. Espressione non ripresa invece dall’Eliseo, che aveva invece riferito di un colloquio telefonico tra Barack Obama e Nicolas Sarkozy, in cui i due leader “hanno raggiunto un accordo sulle modalità di utilizzo delle strutture di comando della Nato a sostegno della coalizione”.

Oggi si è riunito il Consiglio Nord Atlantico per precisare meglio l’accordo di massima raggiunto da Obama e Sarkozy.
Intanto, la Nato ha fatto sapere di avviare oggi il pattugliamento navale per garantire il rispetto dell’embargo sulle armi imposto dalla comunità internazionale alla Libia.

vgp

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