Roma, 27 mag. (TMNews) – Mentre nella notte sono proseguiti i raid della Nato su Tripoli dal summit G8 di Deauville si moltiplicano gli appelli perché Gheddafi lasci il potere.
Il ‘diktat’ dei grandi è contenuto già nella bozza finale del documento mentre sulla stessa falsariga si sono espressi anche il presidente Usa obama e quello francese Sarkozy in una breve dichiarazione stampa congiunta.
Il G8 sostiene che il leader libico Muammar Gheddafi abbia “perduto ogni legittimità” e che “deve andarsene”, stando a una nuova bozza di dichiarazione finale del vertice di Deauvile che si concluderà oggi. “E’ chiaro che Gheddafi e il suo regime continuano a commettere gravi crimini contro il popolo libico” si legge nel testo, di cui l’Afp ha pubblicato alcuni passaggi.
Gheddafi ha perso ogni legittimità. Deve andarsene” prosegue il documento messo a punto dagli sherpa che oggi sarà sottoposto ai capi di Stato e di governo per la loro approvazione. “Gheddafi deve andarsene. I libici hanno diritto a un futuro democratico” ha insistito, dal canto suo, il leader francese Nicolas Sarkozy – alla presidenza di turno del forum dei ‘grandi’ – dopo un colloquio bilaterale con il presidente americano Barack Obama.
Nella notte è proseguita l’offensiva Nato sulla Libia. Cinque forti esplosioni sono risuonate a Tripoli nel quartiere di Bab al-Aziziya, dove si trova la residenza del leader libico Muammar Gheddafi: lo hanno reso noto testimonianze locali. Le esplosioni sono avvenute dopo il sorvolo di apparecchi della Nato; il settore di Bab al-Aziziya era già stato colpito lunedì e martedì scirsi: secondo fonti governative libiche i raid della Nato avevano causato tre morti e 150 feriti.
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