Deauville, 27 mag. (TMNews) – Innanzi tutto Muammar Gheddafi
“dica che lascia il potere e poi sarà possibile discutere” sulla
sua sorte, e un eventuale esilio. Lo ha dichiarato il presidente
francese Nicolas Sarkozy, in conferenza stampa a margine del G8
di Deauville.
“Che i suoi soldati rientrino nelle caserme, che si smetta di
martirizzare la gente, compreso a Tripoli, dove ci sono i
cecchini sui tetti, e le riunioni di più di tre persone sono
proibite, e la gente ha paura, e i massacri continuano, è questa
la questione” ha spiegato ieri il leader francese, alla presidenza di turno degli Otto.
“Dopo ci preoccuperemo della sua destinazione, dei biglietti d’aereo e persino della classe in cui viaggerà” ha aggiunto ironicamente Sarkozy. “Quando diciamo che Gheddafi deve andarsene, vuol dire che deve lasciare il potere. E prima lo farà, più grandi saranno le sue chance, più tardi lo farà, più le destinazioni di ridurranno” ha insistito il presidente francese.
“Non diciamo che Gheddafi debba andare in esilio, non è un problema nostro” ha precisato, sottolineando che spetterà al popolo libico scegliere i suoi leader. Nella bozza di dichiarazione finale – di cui la France Presse ha anticipato i contenuti – i leader del G8, che concluderanno le loro discussioni oggi, chiederanno “l’interruzione immediata dell’uso della forza da parte del regime di Gheddafi” in Libia, e sosterranno “una soluzione politica che rifletta la volontà popolare”.
Spr/Bac
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