L’Italicum spacca il nostro voto a metà

Svelati i nuovi collegi elettorali: uno e mezzo per Varese. Tradate e Saronno con Monza e Brianza. Durissimo il deputato Giorgetti (Lega): «Non c’è logica, sembrano le province coloniali africane...»

– L’Italicum spacca la provincia di Varese in due: un collegio da Luino a Busto passando per Varese, mentre Tradate viene “delocalizzata”, insieme a Saronno, con un pezzo della provincia di Monza e Brianza. «Collegi disegnati come le province coloniali africane» attacca il deputato della Lega Nord.
Lo schema di decreto legislativo che reca la determinazione dei collegi elettorali della Camera dei Deputati a seguito della riforma della legge elettorale (Italicum) è stato trasmesso l’altroieri alle Camere ed è ora all’esame della prima commissione affari costituzionali (sia di Montecitorio che di Palazzo Madama) che dovrà esprimere entro 45 giorni un parere non vincolante.

C’è anche la mappa dei cento collegi in tutta Italia, che esprimeranno i capilista bloccati, mentre gli elettori potranno dare le preferenze per gli altri candidati. Si tratta di collegi da circa mezzo milione di abitanti in media, perciò la provincia di Varese, che tocca quasi i 900mila, deve necessariamente essere smembrata.
Ci toccherà un collegio e mezzo: da un lato, vengono accorpati cinque dei vecchi collegi uninominali (Luino, Varese, Sesto Calende, Gallarate e Busto Arsizio) che riguardano tutta la parte nord e ovest del territorio del Varesotto.
Gli altri due collegi a est, Tradate e Saronno (limitatamente ai Comuni in provincia di Varese, visto che il vecchio collegio uninominale andava oltre la dimensione provinciale), si ritroveranno invece ad unirsi con Desio e con i Comuni della provincia di Monza e Brianza dei collegi di Limbiate, Paderno Dugnano e Cinisello Balsamo, andando a formare un unico collegio a cavallo tra le province di Varese e Monza Brianza.
«Il dato più preoccupante riguarda il fatto che la provincia di Varese viene spaccata in due, senza grande criterio – commenta polemicamente Giancarlo Giorgetti, deputato varesino della Lega Nord – mentre altre realtà provinciali come Como e Pavia mantengono la propria identità, noi ci troviamo con il Tradatese che, insieme al Saronnese (ma in questo caso è più comprensibile), viene spostato insieme a una serie di Comuni della provincia di Monza e Brianza con cui non c’è alcun tipo di relazione».

«Non c’è un’omogeneità territoriale e non si capisce con quale logica, tanto per fare un esempio, Morazzone starà con i Comuni della Brianza, mentre Gazzada Schianno con quelli della provincia di Varese».
Su questo punto, Giorgetti promette battaglia in aula, con emendamenti per correggere la mappa dei collegi. «Sembrano i confini delle province africane che venivano disegnati a tavolino dalle potenze coloniali – sottolinea il deputato leghista – Se il collegio da Luino a Busto ha una sua coerenza, l’altro è assolutamente inaccettabile. E non si capisce francamente perché si sia scelto di disegnare i nuovi collegi partendo da quelli del “Mattarellum” invece che andare a formare delle aree omogenee». Una delle preoccupazioni in vista delle prossime elezioni riguarda infatti la scelta dei candidati: «Premesso che con il capolista bloccato non è detto che il candidato sarà espressione del territorio, visto che lo deciderà il partito – ragiona Giorgetti – nel caso del collegio di Tradate e Saronno non sarà facile trovare qualcuno rappresentativo di un territorio così disomogeneo».
Oltretutto, la critica è all’impianto dell’Italicum: «Non c’è chiarezza – sottolinea Giorgetti – È un sistema cervellotico in cui l’elettore esprimerà una preferenza, senza capire come poi verranno ripartiti i seggi, tra capilista bloccati e graduatorie dei collegi».