Lo sport di Varese è da record Ma non per tutti sono tempi d’oro

Lo sport di Varese è da record
Ma non per tutti sono tempi d’oro

Varese migliora e scala la classifica, pubblicata ieri dal Sole 24Ore, relativa all’indice di sportività proprio nel giorno in cui il Varese ha debuttato con la prima partita di campionato in B e proprio a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali Master di canottaggio. Nella classifica generale, infatti, la provincia di Varese si aggiudica la posizione numero 15 su 110 province d’Italia.

Per determinare l’indice di sportività sono stati presi in considerazione 35 indicatori: cinque in più rispetto al 2012, con l’obiettivo di rappresentare il maggior numero di fattori che caratterizzano il sistema sportivo nel suo complesso.

Qualità e quantità

Per ogni disciplina è stato calcolato il peso percentuale provinciale sul dato nazionale; valore poi rapportato a quello corrispondente riferito alla popolazione residente in provincia nel 2012.

Il risultato rappresenta l’indice di diffusione quali-quantitativa di ogni disciplina nelle 110 province. Il valore dell’indice più elevato viene successivamente rapportato a mille e su tale base vengono determinati tutti gli altri valori provinciali.

Spulciando la classifica ed entrando nel dettaglio delle varie discipline e aree sportive prese in analisi, ottengono un punteggio basso quelle legate al calcio dilettanti (scivolato alla posizione 71) e allo sport legato al turismo e alla natura. Paradossale, visto che la nostra è una provincia green e considerando che Villa Recalcati, da tempo, sta investendo molto sulla promozione del turismo sportivo.

Secondo , presidente del comitato “Il Cavallo, La Brughiera” e titolare del centro equestre San Gallo a Casorate Sempione, Varese ha perso un po’ del suo fascino. Inoltre sottolinea come si potrebbe rilanciare il turismo equestre. «Esistono su tutto il nostro territorio degli antichi sentieri percorsi un tempo dai commercianti che raggiungono la Liguria. Ma non sono pubblicizzati. Un gruppo di persone provenienti dalla Svizzera ha raggiunto a cavallo la Liguria percorrendoli».

Per quanto riguarda, invece, il calcio dilettantistico la questione sembrerebbe legata a un «malcostume generalizzato degli sport di squadra». , responsabile della scuola calcio Varese, ritiene che «solo chi vince conta. C’è una ricerca spasmodica della vittoria e non c’è prevenzione rispetto ad atteggiamenti violenti da parte di genitori conniventi, allenatori esagitati e società dilettantistiche che si atteggiano come se fossero società professioniste».

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