Stacanovisti i nostri amministratori comunali. Non tutti vanno in vacanza. E chi ci va, lo fa pensando di stare via il meno possibile. Fabio Binelli, assessore all’Urbanistica, dichiara che forse non andrà affatto, «potrò partire solo se il lavoro me lo consentirà, e al momento non credo ce ne siano le condizioni».
Ad onor del vero Binelli durante l’anno qualche viaggetto in giro per il mondo se lo concede. Diverso il caso di , assessore al Commercio, che in 365 giorni si ritaglia due, massimo tre finesettimana, per fare una puntatina a Cesenatico.
«Vado lì a rilassarmi e mangiare bene, ma poi ho il pensiero dei cani a casa. Non trovando nessuno che me li cura a lungo, non posso mai stare via tanto. Per me le ferie non sono così importanti. Da bambino mio papà mi portava al Sacro Monte. Non c’erano le vacanze, ma la campagna. Ed era bello così».
Anche , assessore al Bilancio, è un abitudinario: sceglie sempre la Toscana dove il vino rosso è super. «Starò via le prime due settimane di agosto, ma a me l’estate piace passarla a Varese. Anche perché ho una casa vicino al lago dove è bello prendere il sole».
Sulla stessa lunghezza d’onda è l’assessore ai Lavori Pubblici che dice: «Trascorrerò le vacanze in Val Luna, dove abito». A ragion del vero una settimana lontana da Palazzo Estense Baroni l’ha già passata. Giusto una parentesi nel trantran di tutti i giorni, ma non una parentesi lunga, mica che la caserma cadesse proprio in sua assenza.
, assessore all’Ambiente, non ha ancora pensato alle ferie: «Un paio di settimane me ne andrò da qualche parte. Ma non so ancora dove. Sicuramente ad agosto, quando il Comune è chiuso».
I due vacanzieri per eccellenza quest’anno sono l’assessore alla polizia locale e l’assessore allo sport Maria Ida Piazza, ma sono giustificati dal fatto che le loro ferie coincidono con il viaggio di nozze. Carlo trascorrerà cinque giorni tra Kyoto e Tokyo e tutto il periodo rimanente in Polinesia: «Una volta nella vita bisogna fare un viaggio così – commenta – E poi è meglio un asino riposato che un genio stanco».
Su , che ha detto che le ferie devono essere ridotte all’osso, Piatti commenta: «È una proposta demagogica perché molte attività si fermano. Se mai è importante che la maggior parte della giunta sia reperibile, in modo che se succede qualcosa il numero legale sia assicurato».
«Prima esaurisco gli impegni»
afferma: «Ritengo di essere stata responsabile, perché è vero che vado via tre settimane, ma le ho scelte ad agosto apposta per non interferire con le attività già programmate a luglio. Quindi dal matrimonio alla partenza passeranno un bel po’ di giorni. Ma va bene così».
, assessore alla Famiglia, andrà in Puglia a fine luglio, per due settimane. , assessore alla Cultura, ieri aveva il telefono spento. Che fosse già in vacanza?
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