L’obelisco pronto al trasloco E in centro si teme l’effetto caos

L’obelisco pronto al trasloco E in centro si teme l’effetto caos

Busto Arsizio Difficile passare dal piazza Vittorio Emanuele senza guardare con sguardo già nostalgico il pur sempre in piedi Monumento ai Caduti, chiedendosi quando verrà smontato e quando lo si rivedrà svettare verso il cielo. I bustesi si rincuorino, però: il trasloco non inizierà a breve. Il 25 Aprile – l’ultimo, si è detto, celebrato nella piazza – sembrava che l’obelisco dovesse sparire nel giro di qualche giorno. E invece, a metà maggio, il monumento è sempre lì dove i bustesi sono abituati a vederlo, e ci resterà per un po’. Non indica tempi precisi il vicesindaco, nonché titolare della delega all’Urbanistica, Giampiero Reguzzoni (Lega Nord): «Confermo che quanto prima il Monumento verrà smontato – premette – per poter procedere, però, bisogna attendere il parere della Sovrintendenza delle Belle Arti per i lavori di restauro».E intanto il tempo passa. Premature, allora, sembrano le pur fondate preoccupazioni dell’esponente del Pd Walter Picco Bellazzi, che sul suo blog (e su «L’Informazione») si chiede quale sarà l’impatto viabilistico del cantiere: “teoricamente” i lavori dovrebbero iniziare, ricorda Bellazzi con una certa prudenza, e allora «l’amministrazione dovrebbe indire assemblee pubbliche per spiegare le modalità dell’intervento, quali strade verranno chiuse, i percorsi alternativi, il tempo necessario per la ultimazione dei lavori». Sperando che non si blocchi tutto il centro, come avvenne all’inizio degli Anni 90, quando il cuore cittadino

rimase per mesi sull’orlo del collasso per via della posa delle famigerate mattonelle di Cuasso al Monte. Il capitolo della viabilità, spiega Reguzzoni, «verrà affrontato quando inizierà lo spostamento». Cioè in data da destinarsi. Non è questione di giorni, quindi, se mai di settimane: tanto per guardare il lato positivo, c’è tutto il tempo per cercare di limitare i contraccolpi viabilistici. E magari per riflettere bene sull’approdo del Monumento dopo il restauro: l’amministrazione ha deciso che sarà piazza Trento ad accogliere l’obelisco rimesso a nuovo, ma la nuova collocazione suscita non poche perplessità a cominciare da quelle di Anpi e di altre associazioni combattentistiche, per finire al presidente del consiglio Francesco Speroni che prende atto delle diverse decisioni della giunta ma si dice sempre convinto della sua idea originaria di collocarlo in piazza Plebiscito.E perplesso è anche Rudy Collini, presidente del Comitato commercianti del centro cittadino: «L’intervento, che noi caldeggiamo, comporterà inevitabilmente dei disagi. L’importante è cercare di contenerli, comunicando per tempo ai commercianti quando inizieranno i lavori e quanto dureranno, e studiando insieme delle soluzioni razionali, come i percorsi alternativi». «Speriamo che il dialogo con l’amministrazione sia proficuo – l’augurio di Collini –  come lo è stato finora, con una speranza: che i lavori nel centro storico vengano scaglionati, perché avere diversi cantieri aperti contemporaneamente significherebbe bloccare il centro cittadino».Laura Campiglio

f.artina

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