L’ordinanza dei 30 all’ora finisce davanti al prefetto

L’ordinanza dei 30 all’ora finisce davanti al prefetto

SARONNO Sono finite sulla scrivania del prefetto di Varese, Simonetta Vaccari, le 1300 firme di saronnesi raccolte negli ultimi giorni da Lega Nord, Pdl ed Unione italiana, insieme contro l’ordinanza antismog del sindaco Luciano Porro (Pd) che dal 6 febbraio scorso impone ai veicoli a motore, a Saronno, di non superare i 30 chilometri orari.Dopo che loro mozione è stata respinta dal consiglio comunale, i partiti di centrodestra si sono rivolti alla prefettura, chiedendo un intervento per convincere il sindaco ad abrogare la disposizione, altrimenti in vigore sino al 15 marzo.A portare firme ed appello al prefetto è stato, oggi

pomeriggio, il capogruppo consigliare della Lega Nord, Angelo Veronesi. «Abbiamo chiesto al prefetto di invitare Porro a revocare, con effetto immediato, la sua ordinanza, provvedimento promulgato per diminuire la concentrazione di polveri sottili, il Pm10, presenti nell’aria. Visti però dati e ricerche, anche dell’Agenzia regionale per l’ambiente, sui fattori di emissione di Pm 10, è emerso che la diminuzione di velocità al di sotto dei 40 orari comporta solamente un incremento della concentrazione di inquinanti. Insomma, l’effetto è l’opposto rispetto a quello voluto. Per i camion poi la situazione diventa drammatica, perchè andando pianissimo inquinano tre volte di più».

e.romano

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