VARESE Si è fatta aspettare per quasi tre ore. Ma poi non voleva più scendere dal palco allestito allo Schiranna Blu Village, dove si è esibita in concerto. «Scusate il ritardo, ho provato per 8 ore e manco me so’ pettinata» ha detto Loredana Bertè, arrivata sul palco poco prima dell’una invece che alle 22. Per aprire il concerto ha scelto il brano: «Amici non ne ho». Vedendo il pubblico eterogeneo che l’aspettava sul prato e i tanti che si accalcavano sulla passerella vicino al lago (che dalla prossima volta, forse, verrà chiuso), ha esclamato: «E adesso facciamo Woodstock un’altra volta». Il suo live-show ha spaziato dal politico «Bin Laden era della Cia», all’autobiografia «Il cellulare? Non ce l’ho mai avuto». La Bertè, più che trasgressiva, è stata tragicomica. Tanto che a qualcuno sono venute le lacrime agli occhi a vederla agitarsi sul palco come la più famosa delle star.Per giustificare le tre ore di ritardo ha utilizzato una scusa già vista: la distanza dell’hotel: «Mi hanno messo a dormire a 70 chilometri di distanza», – mentre in realtà si trattava di poche centinaia di metri visto che alloggiava al Relais sul Lago -. Anche lì c’è stato un po’ di trambusto: ha fatto ricoprire l’arredamento della stanza con dei lenzuoli e ha chiesto di abbassare la temperatura della stanza. Per l’esibizione, ha scelto un look da teenager, con minigonna di jeans, completato da un cappello confezionato da lei stessa. Forse per paura di mostrarsi più vecchia di come la ricordavano i coetanei – era presente anche il fotografo Giorgio Lotti che le aveva fatto un servizio fotografico quindici anni fa -, non ha mai
tolto gli occhiali scuri. Chiedendo scusa per la voce da «Cristina D’Avena», ha interpretato pezzi famosi come «Non sono una signora». «Mi manchi». Ma ha dovuto rinunciare ad uno dei suoi cavalli da battaglia, «La luna bussò», perché mancava la base. Una frecciatina è volata agli Amici per l’Abruzzo e ai fondi raccolti che «chissà dove vanno a finire». Ha ricordato la sorella Mia Martini, «perché non è vero che il tempo cancella il dolore, lei c’è sempre». Si è calata nei panni della rock star sollevando il microfono con il trepiede e mimando una schitarrata. Alla fine ne è nato un «live» un po’ «tarocco», per le parole diffuse in stereo insieme alla musica, ma lei ha provato anche a cantare senza base «se me vedono i Neri Per caso me menano». Alla fine ha annunciato qualche strampalato progetto futuro: «Se me prendono voglio andare al Grande Fratello, almeno per cinque mesi avrò un divano. Perché i dischi che faccio me li pago io e faccio la fame». Nel pubblico tanti nostalgici e persone con i bimbi piccoli. Vista l’ora, qualcuno se ne è andato prima che la Bertè arrivasse. Altri l’hanno applaudita, osannata e fotografata: «Ve voglio bene. Senza di voi non sarei nessuno. Se me pagano, torno». Dopo aver firmato gli ultimi autografi, alle 3 di notte, Loredana ha fatto fermare scorta e manager perché aveva perso la sua cipria. A quel punto solo pochi fan più agguerriti sono rimasti accanto. Alla fine è rimasta seduta in auto nel parcheggio della piscina, dove per lungo tempo si era fatta attendere. Praticamente da sola. «Ma io me ne infischio dei giudizi degli altri».Adriana Morlacchi
e.marletta
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