VARESE «Luce» fu. Inaugurato ieri il nuovo ristorante «Luce» di Villa Panza che sarà aperto al pubblico da martedì. Uno chef di grido, una cucina high tech a vista, ambienti di design, light bar, menu creativi per una cucina tradizionale, spaghetti fino all’una di notte, pic-nic sull’erba, e orto, frutteto e giardino sono gli ingredienti di quello che vuole diventare un nuovo punto di ritrovo per i varesini e per chi sale sul colle di Biumo per visitare il museo di arte contemporanea. Un nuovo tassello del progetto museale di Villa Panza, ma anche del più ampio progetto di riqualificazione del colle di Biumo nell’accordo di programma che coinvolge Fai, Regione Lombardia, Comune, Camera di Commercio e Provincia di Varese. «Abbiamo potenziato il nostro servizio grazie allo sforzo del Fai che ha voluto dare un altro punto di qualità per la collettività – spiega Anna Bernardini, responsabile scientifico e organizzativo di Fai Villa e Collezione Panza – un terzo tassello di qualificazione per i visitatori della Villa e Collezione Panza, e delle mostre temporanee. Un progetto di riqualificazione nato già prima dell’accordo di programma, ma che vi rientra a pieno». «Qui si valorizzano le cose belle e uniche che offre la nostra provincia. Il nuovo ristorante non è solo una presenza gastronomica, ma un
passo verso il futuro di compatibilità e sostenibilità offrendo un’esperienza completa al visitatore dalle opere d’arte a quelle del palato, in una struttura storica e di atmosfera. E nell’ottica dell’accordo di programma ora manca il luogo dove dormire. Uno venendo qui dovrebbe trovare cosa visitare, dove mangiare e dove dormire purché sia una cosa bella». Più di un sì, un auspicio dunque alla realizzazione dell’albergo di Ville Ponti con l’imprescindibile condizione che si tratti di una costruzione bella, che inserisca bene nel contesto verde circostante. Il ristorante “Luce” è quindi il primo grande passo della riqualificazione del colle di Biumo, realizzato anche grazie a contributo di Fondazione Cariplo. Trecento metri quadri interamente dedicati alla ristorazione con un light bar, una nuova cucina a vista, due ampie sale dove poter gustare le pietanze preparate con le materie prime dell’orto e dei frutteti della villa.«Qui si rende fruibile anche uno splendido parco con uno sforzo sulle produzioni locali e stagionali nella filosofia del chilometro zero che come assessore all’agricoltura e varesino non po’ che rendermi orgoglioso», dice Luca Ferrazzi, assessore regionale all’agricoltura. «Con questo nuovo tassello si prosegue nell’opera di valorizzazione delle gemme preziose dello scrigno dei tesori varesini: si rende visibile la bellezza nella forma dell’arte e del gusto», dice Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle infrastrutture.
e.marletta
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