Lucia Uva ricevuta da papa Francesco

Lucia Uva ricevuta
da papa Francesco

«Ci siamo guardati negli occhi. Poi mi ha abbracciata e io gli ho baciato le mani. Mi ha fatto per tre volte il segno della croce. È un uomo straordinario».

, sorella di Giuseppe morto il 14 giugno 2008 dopo essere stato fermato in via Dandolo da carabinieri e polizia e aver trascorso la notte nella caserma carabinieri di via Saffi (Giuseppe è deceduto in ospedale dopo che dalla caserma era partita la richiesta di un trattamento sanitario obbligatorio), ieri è stata ricevuta da Papa Francesco.

Con lei i familiari di altre “vittime di Stato”, ma il Papa ha ricevuto soltanto Lucia. È stata lei infatti ad inviare un fax al Pontefice lunedì scorso: sabato è stata chiamata dalla polizia del Vaticano che le fissava un’udienza con il Santo Padre oggi. «Ho portato con me le foto di 57 uomini e donne morte senza giustizia e le altre

madri e sorelle delle vittime delle ingiustizie di stato. Il Papa però ha parlato solo con me – aggiunge la donna – e io gli ho detto che avevo bisogno che lui ci desse la forza di andare avanti. Francesco mi ha rivolto delle belle parole, davvero, però quelle più personali le voglio tenere per me. Alla fine mi ha chiesto di pregare per lui».

Lucia si dice emozionata e con il Papa ha parlato anche di diritti civili, del colloquio, però, come già spiegato non vuole anticipare nulla.

Certo l’incontro le ha dato “speranza e forza”, spiega, per continuare la propria battaglia. Lucia da anni è impegnata in un controverso faccia a faccia con la procura di Varese e in particolare con il pubblico ministero titolare dell’inchiesta sulla morte del fratello.

Per Lucia ad uccidere Giuseppe furono le percosse subite in caserma da poliziotti e carabinieri. La procura ha invece indagato i medici che lo ebbero in cura: medici assolti anche in secondo grado.

«Non mi fermo – conclude Lucia Uva che ieri era accompagnata dal senatore e da, sorella di Stefano – Voglio verità e giustizia per mio fratello». E l’incontro con Papa Francesco le ha dato ancora più forza.

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