Record per la raccolta dell’umido. A Varese, nel mese di luglio, la quantità di umido domestico ha toccato uno dei livelli più alti mai raggiunti, superando la soglia dei 700 mila chilogrammi.
Un dato sorprendente, perché emerge durante uno dei due mesi estivi che, in teoria, dovrebbe essere dedicato alle vacanze.
Il dato induce a pensare che, complice la crisi, molti varesini non siano andati in ferie nel mese appena trascorso. E tra questi potrebbe esserci chi invece ha preferito partire in un periodo considerato di bassa stagione, così da risparmiare. Ad esempio a giugno.
Se infatti raffrontiamo i dati della raccolta dell’umido domestico, che può essere più indicativo per capire quante persone siano presenti in città, vediamo subito una differenza piuttosto elevata.
Mentre a luglio l’umido ritirato da Aspem spa, l’azienda multiservizi del Gruppo A2a, ammonta a 700.940 chilogrammi, a giugno siamo a soli 551.380 chili. Il dato di giugno è basso anche in riferimento a quello dei mesi precedenti, con una media sempre sopra i 600 mila chili.
E infatti 681.440 a gennaio, 583.570 a febbraio, 668.980 a marzo, 644.350 ad aprile e 698.540 a maggio. Sembra evidente che qualcosa a giugno abbia provocato una notevole contrazione dei rifiuti di umido prodotti. E uno dei motivi può essere quello di numerose assenze.
Di rimando, il dato di luglio non solo evidenzia come la produzione di rifiuti organici sia nella media del resto dell’anno, ma addirittura sia aumentata.
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