Luino, niente soldi a scuolaTagliati i corsi di recupero

LUINO Blocco dei corsi di recupero al Liceo Scientifico statale «Vittorio Sereni» di Luino. Una decisone improvvisa, comunicata alle famiglie con un avviso lunedì 16 marzo e diventata operativa dal giorno successivo. A decretare lo stop alle lezioni di recupero è stato lo stesso istituto, guidato dal preside Emilio Rossi, alle prese con una situazione finanziaria precaria, specialmente per quanto concerne il pagamento dei professori supplenti. «A causa dell’indisponibilità dei finanziamenti non stanziati dal Ministero dell’Istruzione nei prossimi mesi di marzo, aprile, maggio e giugno non sarà possibile pagare gli stipendi ai supplenti – si legge nell’avviso recapitato alle famiglie – e il dirigente scolastico, sentito il parere delle rappresentanze sindacali, ritiene di dover sospendere i corsi di recupero fino a nuovo ordine. Il corrispettivo permetterà così il parziale pagamento degli stipendi ai supplenti che sono carico del bilancio della scuola». Poche righe, il cui peso è davvero notevole per gli studenti in difficoltà. «La situazione è davvero drammatica – confessa il preside Rossi – e in questo momento, in cui abbiamo bisogno di un numero maggiore al previsto di insegnanti supplenti, il budget che ha stanziato il ministero è insufficiente. Peraltro nei nostri confronti il ministero è creditore per gli anni passati di qualcosa come 130 mila euro che in questo momento sarebbero fondamentali e invece nonostante

le nostre proteste e le prese di posizione di tutto l’arco politico non si è mosso niente». Una crisi di liquidità pesante insomma. «Conti alla mano – conferma infatti Rossi – abbiamo dovuto esaminare le risorse di bilancio e piuttosto che lasciare senza stipendio gli insegnanti supplenti, il cui pagamento spetta a noi, abbiamo deciso di tagliare. La coperta è troppo corta e non riusciamo a far fronte alle nostre necessità. Ecco il motivo dello stop ai corsi». Decisione che venerdì 20 marzo mattina sarà spiegata all’assemblea del copro docente mentre il prossimo mercoledì sarà al centro di un consiglio di istituto convocato appositamente. La presa di posizione non è sfuggita ai politici varesini. «Purtroppo questa è la situazione in cui versa oggi la scuola pubblica – chiarisce il responsabili degli enti locali del Partito Democratico, Alessandro Alfieri – e questo perché i tagli del governo cominciano ad abbattersi proprio sulla scuola. Non verrei che, come accade a Luino, a pagarne le conseguenze siano però studenti e famiglie». Non manca un invito al confronto dall’altro per migliorare la situazione. «Questi tagli sono da condannare – rimarca Alfieri – ma mi auguro che si possa fare un lavoro di coinvolgimento delle famiglie e che si apra anche un dibattito per far rientrare questo provvedimento e riprendere questi corsi». 

b.melazzini

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