M.O./ In giorno Naqba scontri a frontiere di Israele, nove morti

M.O./ In giorno Naqba scontri a frontiere di Israele, nove morti

Roma, 15 mag. (TMNews) – Alta tensione ai confini con Israele in occasione della ‘Naqba’, la giornata della ‘catastrofe’ con cui i palestinesi ricordano l’anniversario della nascita di Israele e il conseguente esodo di migliaia di rifugiati. Secondo quanto riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz, quattro persone sono state uccise al confine con la Siria dall’esercito israeliano, che ha aperto il fuoco contro dei manifestanti che stavano cercando di entrare in territorio israeliano. Altre quattro persone sono state uccise alla frontiera tra Libano e Israele, mentre un giovane palestinese è stato ucciso dai soldati israeliani a Gaza, secondo quanto ha riferito una fonte medica.

In previsione delle manifestazioni Israele aveva decretato zona militare con divieto di accesso tutta l’area al confine con il Libano. A Majdal Shams, un villaggio druso che si trova nella regione delle Alture del Golan, nei pressi del confine israelo-siriano, sono giunti dalla Siria decine di rifugiati palestinesi. Il Magen David Adom, la società di soccorso nazionale israeliana (l’equivalente della Croce rossa) ha riferito che decine di persone sono rimaste ferite, mentre l’esercito israeliano ha confermato di aver aperto il fuoco contro un gruppo di infiltrati.

Secondo il portavoce militare israeliano, il generale Mordechai, gli incidenti nel Golan rappresentano “una provocazione iraniana”. “L’asse estremista Iran, Hezbollah, Hamas è molto chiaro” ha dichiarato il generale alla tv israeliana, secondo quanto riporta il Jerusalem Post. “Ci sono incidenti nell’area di Maroun a-Ras, al confine libanese, e a Majdal Shams, dove ci sono le impronte digitali della provocazione iraniana, finalizzata a creare tensioni”.

(con fonte Afp)

Plg

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