VARESE – Il virus West Nile è stato rilevato anche in provincia di Varese. Nel bollettino della sorveglianza nazionale coordinata dall’Istituto superiore di sanità, con informazioni aggiornate al 12 agosto, compaiono due positività relative al territorio. Una riguarda una persona che ha sviluppato febbre, l’altra un donatore di sangue risultato positivo ai controlli.
Il monitoraggio viene intensificato ogni anno tra maggio e novembre. La rilevazione comprende sia le infezioni che provocano sintomi sia quelle individuate attraverso attività di controllo, come gli screening sui donatori. I dati possono inoltre essere modificati nelle successive pubblicazioni dell’Iss.
Dall’inizio della stagione 2026 sono stati complessivamente rilevati 226 contagi. Il dato risulta, al momento, inferiore rispetto agli ultimi due anni. Nel 2024 i casi sintomatici erano stati 38 a luglio e 162 ad agosto. Nel 2025 erano invece 97 a luglio e 173 ad agosto. Quest’anno luglio ha registrato 77 casi, mentre fino al 12 agosto ne sono stati conteggiati 23.
In Lombardia la maggiore concentrazione di casi sintomatici resta nella fascia della Pianura Padana. Milano ne conta 17, Cremona 14 e Mantova 8. Pavia e Monza e Brianza sono a quota 5, mentre Brescia registra 4 casi.
In Italia, nella stagione in corso, i casi sintomatici sono 224. Il virus viene trasmesso soprattutto dalle zanzare infette. Nella maggior parte dei casi l’infezione non provoca sintomi; quando presenti, possono comparire febbre e disturbi simili a quelli influenzali. Particolare attenzione è riservata alle forme neuro-invasive, tra cui encefaliti e meningiti.













