Sirte (Libia), 27 mar. (Ap) – Mentre cinque carri armati israeliani sono entrati ieri sera nella Striscia di Gaza, i capi di stato e rappresentanti dei ventidue membri della Lega araba si riuniscono oggi per il primo vertice arabo organizzato in Libia, cui presenzierà anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Abu Mazen, presidente dell’Ano, è stato tra i primi a giungere a destinazione, seguito in particolare da Abdullah II di Giordania. Anche il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è atteso al vertice, che sarà inaugurato ufficialmente oggi, nella città natale del colonnello Muammar Gheddafi. Presente anche il segretario generale dell’Onu, Ban ki-Moon.
Vestito con un tradizionale abito bianco, occhiali scuri, il
colonnello ha accolto i suoi ospiti sotto una tenda multicolore
allestita all’aeroporto. Secondo il segretario generale della
Lega araba, Amr Moussa, la decina dei ministri arabi membri del
Comitato di sorveglianza dell’Iniziativa araba di pace discuterà
in particolare la posizione da adottare in caso di fallimento
degli sforzi americani per mettere fine alle attività israeliane
di colonizzazione. Proprio il progetto di nuovi insediamenti a Gerusalemme est, strenuamente sostenuto dal governo Netanyahu, ha provocato una aspra frattura con la Casa Bianca.
Lo stesso Ban aveva definito “gravissime” da un punto di vista umanitario le condizioni di vita a Gaza, dominata dal movimento estremista Hamas. L’ingresso dei carri armati israeliani è da collegare all’esplosione avvenuta ieri nella zona est di Khan Younis, nella Striscia, uno scoppio che ha ucciso due soldati israeliani. Una pattuglia israeliana si trovava nella zona: ne è seguito un conflitto a fuoco che ha ucciso anche due palestinesi.
Il 19 marzo, il Quartetto per il Medio Oriente aveva chiesto un
congelamento della colonizzazione israeliana e un calendario per
raggiungere un accordo di pace entro 24 mesi, richieste che
Israele ha respinto. I ministri arabi si sono accordati su
un piano di aiuti da 500 milioni di dollari ai palestinesi di
Gerusalemme, che deve essere formalmente accettato in occasione
del vertice di Sirte.
Aqu-Fco-Bla
© riproduzione riservata










