VARESE (a.morl) Come Semeya ai campionati di atletica, anche la corsa degli asini di Bobbiate suscita critiche. «Il primo classificato non era un asan, ma un mulo» hanno detto alcuni spettatori, vedendo la bestia destreggiarsi al trotto e al galoppo mentre i ciuchi nelle retrovie riuscivano a malapena a capire il senso di marcia della gara. Ad aggiudicarsi il primo premio Valentina Rossi della “Curt di Barnabà”. Secondo Francesco Curatolo della “Curt Bram e di Lumbard”. Terzo Giacomo Redaelli
della “Curt dul Desert”. Presenti anche il sindaco Attilio Fontana, Pasquale Gervasini e Giuliano Bossi di Confagricoltura, tutti con il cappellaccio di paglia come i contadini di un tempo. Don Fiorenzo Mina ha definito questa edizione della corsa degli asan una delle migliori della storia «per il bel tempo». I bambini che hanno partecipato sono: David Gjoni, Davide Saibene, Simone Zagami, Michele Zilio, Carol Raco, Federico Piavanini, Alessandro Lorigiola. Lo slogan scelto per questa edizione: «no asan, no party».
e.marletta
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