Made in, giù le mani dalla legge-baluardo

Made in, giù le mani dalla legge-baluardo

BUSTO ARSIZIO Che la legge Reguzzoni-Versace sia da abrogare, l’europarlamentare Lara Comi l’aveva detto due settimane fa. Ora il secondo intervento della varesina («Si sapeva dall’inizio che era inapplicabile, sbagliato fare false promesse agli imprenditori») ha ottenuto gli applausi del Pdl provinciale riunito a Busto. Che ne sarà di questa legge che aveva bruciato le tappe in Parlamento ed era riuscita a unire gli schieramenti? Oggi è in vigore, ma le sanzioni non si possono applicare, aspettando l’Europa. Per i Contadini del

tessile la battaglia non è finita, è solo cominciata: la legge è un baluardo da difendere, dice il portavoce Roberto Belloli. E a pensarla così sono anche Lega e Pd. Il capogruppo leghista alla Camera Marco Reguzzoni sottolinea: Berlusconi ha assunto l’impegno di tutelare il made in. Dal canto suo il deputato varesino del Pd Daniele Marantelli ribadisce la necessità della battaglia. E l’europarlamentare leghista Francesco Speroni avverte: non bisogna calare le braghe, ma mettersi l’elmetto.il servizio e l’inchiesta sul giornale di oggi

m.lualdi

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google