Domani ci sarà il Franco Ossola più bello di sempre.
E a noi non interessa se Varese-Sampdoria, Varese-Cremonese, Varese-Padova hanno avuto un contorno di folla e passione. Domani sarà diverso, nuovo, unico: e bellissimo. Già: perché l’idea del presidente di trasformare la sfida con la Juve Stabia in una festa per tutti i bambini della provincia è diventata realtà, è esplosa davanti a chi ha avuto la forza di portarla avanti e il coraggio di crederci. Duemilacinquecentodiciotto: è il numero dei bambini che domani partiranno da ogni angolo della provincia per venire allo stadio a vedere la partita riempiendo come non mai i distinti. Duemilacinquecentodiciotto: pazzesco.
«Il presidente mi aveva detto: ne voglio più di ottocento. Io gli ho promesso che sarebbero stati più di mille. Così tanti no, non l’avrei mai immaginato: lo sognavo e basta». A parlare è , pantera del marketing biancorosso: «Ma non citatemi nell’articolo, altrimenti vi taglio le mani, ok?». Ok.
L’esercito di bambini è venuto fuori dal nulla: invitati dal Varese che li ha voluti allo stadio. Scuole calcio, oratori, parrocchie: sono stati chiamati tutti. «E prima della partita – continua Paola – scenderanno tutti in campo per fare il giro davanti ai tifosi: ancora non so come faremo a farli sfilare tutti sulla pista d’atletica, ma confido nella mente organizzativa di . E davanti all’interminabile fila di bambini, ci sarà la persona che ha voluto tutto questo: Nicola Laurenza, di fianco a sua moglie».
Numeri. Abbiamo già detto il totale dei bambini che hanno risposto all’invito: 2518, tantissimi. Un amico del Varese che vuole restare anonimo regalerà 1.000 bandierine, e ad averlo saputo prima che avrebbero risposto in così tanti ne sarebbero state preparate di più.
A fare la parte del leone sarà il settore giovanile della che porterà 100 piccoli calciatori, ma saranno in tantissimi da (95), (82), (70): in tutto sono 60 le società e gli oratori che hanno risposto con un entusiasmo inaspettato. E tra queste, ci piace citare l’ che porterà 3 piccoli atleti: applausi anche a loro. «Purtroppo – ridacchia Caccianiga – abbiamo dovuto rifiutare tre società brasiliane, perché non siamo riusciti a trovare i voli per portarle qui in tempo». Scherza, il Caccia: ma se Laurenza è stata la mente dell’iniziativa e Paola Frascaroli ne è stato il cuore, lui sarà il braccio che dovrà organizzare tutto. «I bambini – dice – dovranno venire vestiti con la tuta della loro società. E faccio un appello ai genitori: andate a sedervi da un’altra parte e lasciate i bambini tutti insieme. È la loro festa». E visto che siamo in tema di appelli, ne facciamo uno anche noi: al questore. Da Castellammare verranno (forse) quattro tifosi, e il piazzale davanti allo stadio resterà vuoto: apritelo, e mettetelo a disposizione dell’esercito pacifico che invaderà Varese.
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