Grande fratello a Varese? Anche no, dal momento che la nostra città e le telecamere non vanno d’accordo. E non sempre l’incomprensione è imputabile a lentezze dell’amministrazione comunale.
Anzi, sembra che ci sia una sorta di “macumba”, per cui tutte le volte che si vuole installare una telecamera succede qualche cosa che rallenta il processo.
Un esempio è la telecamera mobile per controllare la movida. Si tratta di un apparecchio di nuova generazione che può essere spostato di angolo in angolo per aprire il suo occhio elettronico sulla città-nascosta, per cogliere sul fatto writer, imbrattatori, spacciatori e risse.
Il progetto prevedeva un’installazione in via Carrobbio, con la speranza per beccare il flagranza di reato il misterioso piromane; in piazza Beccaria, per dare un volto a chi urina e fa le peggio cose dietro l’edicola; in piazza Monte Grappa e in corso Matteotti: praticamente ovunque.
È da gennaio che se ne parla, ma la telecamere ancora non c’è. «Se questo dispositivo non è ancora arrivato è per colpa della burocrazia, ma adesso è questione dei tempi di consegna e di installazione» dice , assessore alla Polizia Locale, abbastanza innervosito per i ritardi imputabili al fornitore.
«La telecamera mobile ha il vantaggio che può essere spostata facilmente. È un deterrente al crimine, ma anche un modo per trovare i colpevoli. Valuteremo le priorità cittadine e poi la installeremo sulla base di quelle». Grandi assenti le telecamere di piazza Repubblica progettate per «seguire», anche «a chiamata» chi attraversa la piazza guardandosi le spalle per paura dei brutti ceffi.
Ma – dopo più di tre anni di attesa e inaugurazioni in pompa magna – il futuristico sistema di sicurezza è ancora in stand-by. Questa volta la questione fa capo a Selex Es, la società di Finmeccanica che sta curando il progetto a titolo gratuito per il Comune.
Il ritardo, secondo l’azienda, è dovuto alle variazioni richieste per modificare il sistema operativo. Mancherebbero poi dei collegamenti tra la centrale operativa e il sistema della piazza, dove comunque sono presenti le telecamere del Comune. Dulcis in fundo, bisognerà aspettare ancora un po’ per avere le telecamere di piazza Giovine Italia.
La questione in questo caso è nelle mani dell’assessore all’ambiente che commenta: «È tutto sotto controllo. Le telecamere verranno messe al termine degli interventi di riqualificazione del comparto».
«Stiamo intervenendo sulle vie Donizetti e Rossini ed era inutile installare le telecamere prima di completare l’opera. È solo questione di mesi e quella zona sarà in ordine, telecamere comprese».
Nello specifico: se non è stato possibile procedere subito con l’installazione delle telecamere è per via dei lampioni.
Il progetto, infatti, prevede la pavimentazione in porfido e beole, agrifogli, platani, panchine e nuovi lampioni.
«Mettere le telecamere prima dei lampioni avrebbe significato installarle, toglierle e reinstallarle ancora, aprendo due diversi capitoli di spesa e facendo lievitare i costi» conclude Clerici.
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