Malpensa, sette arresti per i furti notturni nei negozi e nei magazzini dell’aeroporto

L’inchiesta è partita nel gennaio 2026 dopo numerosi episodi avvenuti al Terminal 1 di Milano Malpensa (foto d'archivio)

MALPENSA – Una serie di colpi messi a segno all’interno dell’aeroporto di Malpensa ha portato a sette arresti. La Polizia di Stato ha eseguito misure cautelari in carcere nei confronti di cittadini italiani e stranieri accusati di avere organizzato furti sistematici nello scalo. Per una donna italiana senza fissa dimora è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Ferno.

L’inchiesta è partita nel gennaio 2026 dopo numerosi episodi avvenuti al Terminal 1 di Aeroporto di Milano Malpensa. Nel mirino del gruppo erano finiti magazzini merci, negozi e attività di ristorazione. Secondo gli investigatori, i componenti della banda agivano durante la notte forzando gli ingressi o aprendo varchi nelle pareti delle strutture prese di mira.

Dai locali venivano portati via fondi cassa e merce per migliaia di euro. In diversi casi sono stati segnalati anche pesanti danneggiamenti.

A indirizzare le indagini è stata un’auto rubata utilizzata in più occasioni dal gruppo. Il veicolo, recuperato incidentato e abbandonato vicino a uno svincolo autostradale, ha consentito agli investigatori di risalire agli indagati insieme alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.

Nel quadro accusatorio compare anche una rapina avvenuta il 18 gennaio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, due appartenenti al gruppo avrebbero aggredito un clochard per impossessarsi del suo telefono cellulare.

Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di un’associazione stabile tra gli indagati. Uno dei destinatari delle misure era già stato arrestato in flagranza alla fine di gennaio, mentre gli altri sono stati rintracciati nei giorni successivi.