Mangia-Sannino finisce 2-0 Stavolta vince la Primavera

Mangia-Sannino finisce 2-0 Stavolta vince la Primavera

VARESE Noi ci teniamo le sensazioni più belle. Nel giorno in cui una città si divide tra sanniniani e mangiani, tra chi tifa per il Palermo di Devis, Sogliano, Pisano, Dibrogni e chi trepida per il Siena di Beppe, di Pesoli e di Grossi, noi preferiamo goderci ancora una volta la bellezza dell’essere varesini. L’onda lunga del “miracolo a Varese” regala un pomeriggio da grandi, tutto da godere senza preoccuparsi troppo di come andrà a finire: un lusso che non capita molto spesso.

Flash dalla Favorita di Palermo, frugando a caso nel vaso biancorosso. Tutti ad attendere una stretta di mano, un saluto, uno sguardo: è saltato fuori un abbraccio appena prima della partita. Per un attimo si è immaginato un caso sulla falsariga dello storico passaggio di borraccia tra Coppi e Bartali: chi è andato a salutare chi? L’inquadratura si allarga: è stato Mangia a lasciare la sua panchina per andare da Sannino.

Fischio d’inizio, Sannino e Mangia stanno sempre in piedi al limite dell’area tecnica. E urlano, e sbracciano: e due uomini (due allenatori) terribilmente diversi si scoprono simili solo nel loro modo viscerale di vivere le partite, ma noi lo sapevamo già. È il Palermo a fare la partita. È il Palermo a segnare dopo una manciata di minuti: la panchina esplode ed è un

groviglio di abbracci. E noi ci scopriamo a cercare nell’inquadratura anche il nostro Giorgio Scapini esultare a braccia alzate girato verso il pubblico: perché lui lo scorso anno esultava così quando segnava la Primavera di Mangia e ci sembra strano non vederlo. E prima che l’inquadratura stacchi, eccolo lì: in un angolo, sobrio ma capace di ridere con i suoi occhi parlanti, Luca Sogliano.

Poi i rosanero restano in dieci, e in tanti pensano che adesso quel diavolo di Sannino riuscirà a raddrizzare la partita. Invece no: vince il Palermo ed è la festa di Mangia, padrone della Favorita. Abbraccia tutti, corre sotto la curva, salta con i tifosi, dirige i cori. Occhio Devis: perché ora che hai in mano Palermo, inizia la sfida più difficile. E poi, eccoli: uno di fianco all’altro davanti ai microfoni di Sky. Mangia ha vinto e ha voglia di scherzare: «Lo stipendio? È sempre lo stesso. Ora ho due trasferte contro Milan e Roma, le faccio e vediamo come va». Sannino ha perso e non è nell’animo di giocare: «Io e Mangia? Una volta abbiamo litigato, ma l’incidente ora è risolto». E gli sguardi sono quelli di due uomini sollevati dal non dover più fingere di essere amici.

Francesco Caielli

e.besoli

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