Roma, 23 ago. (TMNews) – Il PD è pronto al confronto sulla manovra raccogliendo l’appello del presidente Napolitano, è pronto anche al confronto sul nodo della pensioni, “ci prendiamo come sempre la responsabilità di cercare soluzioni”: lo dice Pierluigi Bersani in una intervista alla Stampa in cui dettaglia le proposte del partito democratico per modificare la manovra da oggi in commissione al Senato. “Però le ricette no: la nostra collaborazione si ferma davanti a un merito che non condividiamo”. E “Il presidente (della Repubblica) come tutto il Paese sa che noi intendiamo essere un’opposizione assolutamente responsabile, ma alternativa. Perché la cura berlusconiana cui è sottoposta l’Italia è un assoluto disastro”.
Per Bersani “non ci possono raccontare che non si può far pagare chi non ha mai pagato, su questo ci impuntiamo su tutti e due i piedi”. Ecco dunque “la nostra proposta che si articola in pochi punti. Primo: una terapia choc contro l’evasione” con “sette o otto grimaldelli”. “Secondo, una imposta sui patrimoni immobiliari rilevanti. Terzo: un ridimensionamento drastico di pubblica amministrazione, istituzioni e costi della politica. Quarto: un contributo di solidarietà che finalmente gravi non sui tassati ma sui condonati. A questo aggiungiamo liberalizzazioni, dismissioni ragionevoli del patrimonio pubblico, e un po’ di politica industriale e di sostegno all’economia”.
Quanto alle pensioni “se dopo tutto quello che ho elencato si vuol parlare di evoluzione del sistema pensionistico a favore dei giovani si ricordi che noi siamo i primi ad aver fatto la riforma” e Bersani si dice a favore dell’individuazione “di una fascia di anni nella quale ci sia flessibilità di uscita in ragione di meccanismi di convenienza”, ma non per colmare “il buco degli enti locali: si facciano pagare i condinati e si metta una tassa sui patrimoni rilevanti. Se non sanno come si fa glielo spieghiamo noi”.
Luca Cordero di Montezemolo ha criticato la proposta di ritassare i capitali “scudati”. Bersani osserva: “a me le sue dichiarazioni non sono piaciute”, e osserva “è uno sport antico di certo terzismo cercare di farsi largo semplicemente criticando a destra e a manca. Ma sono cose diciamo da precampionato… Noi siamo in un sistema ormai radicalmente bipolare e oltre a dire cosa si vuol fare, bisogna anche spiegare da che parte si sta”.
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