Manovra/Casini: Invotabile ma con cambi sostanziali ci asteniamo

Roma, 15 ago. (TMNews) – La manovra bis del Governo attualmente è “invotabile”, ma “per arrivare a un voto diverso dal no, che potrebbe essere solo l’astensione, ci deve essere un sostanziale cambiamento”: così il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.

Intervistato dal ‘Corriere della sera’, Casini critica la manovra sottolineando che “è una stangata che la gente per bene non si meritava, colpisce i soliti noti e non stana l’evasione spaventosa che c’è. Chiede sacrifici al ceto medio e alle famiglie, ma soprattutto a coloro che nella loro vita non hanno mai evaso dieci lire. E’ veramente iniqua”. Ai microfoni di ‘SkyTg24’ lo stesso Casini afferma: “Il ceto medio e le famiglie sono tartassate in modo barbaro da questa manovra”. Il leader Udc esprime apprezzamento, peraltro, per alcuni capitoli della manovra come liberalizzazioni, tassazione delle rendite al 20 per cento e accorpamento dei comuni.

“Se il governo vuole la collaborazione dell’Udc e dl Terzo polo, questa manovra va cambiata profondamente”, spiega Casini al ‘Corriere’, secondo il quale bisogna “spazzare via il contributo di solidarietà”, introdurre “la riforma delle pensioni” e “alzare l’Iva piuttosto che imporre tante scelte inique. Mezzo punto vale tre miliardi e mezzo, mica uno scherzo”. “Forse – aggiunge Casini a ‘SkyTg24’ -sarebbe più equo colpire quei grandi patrimoni esentati da questa tosatura, ma ceto medio e famiglie vanno salvaguardate”.

Ska

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