Mantovani difende il Del Ponte Costerà 17 milioni e mezzo all’anno

Mantovani difende il Del Ponte
Costerà 17 milioni e mezzo all’anno

«Ospedale del bambino al Del Ponte, è la soluzione migliore. Sarà un centro di eccellenza per il Nord della Lombardia e del Piemonte».

Il vicepresidente e assessore alla sanità risponde punto su punto in commissione sanità all’interrogazione della “grillina” sui lavori del polo materno-infantile dell’ospedale Del Ponte di Varese. Secondo la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle «c’erano i presupposti per realizzare la struttura all’interno dell’ospedale di Circolo», visto che l’area del Del Ponte «è piccola e priva di verde e di parcheggi».

Prese di posizione che Mantovani ha provato a smontare con una dettagliata relazione sull’opera e sull’origine del progetto. «L’alternativa del Circolo è stata presa seriamente in considerazione, ma i lavori sarebbero stati più onerosi rispetto a quelli per l’integrazione dell’ospedale Del Ponte – dice l’assessore alla sanità, citando gli studi di fattibilità realizzati negli anni – nel Circolo non c’è una struttura in grado di gestire il polo materno-infantile, visto che era previsto l’abbattimento della geriatria e di parte del padiglione centrale, mentre il padiglione Santa Maria non è idoneo allo scopo».

«La specializzazione dei reparti da mettere a punto era tale da rendere plausibile un centro autonomo, sul modello del Mayer di Firenze e del Buzzi di Genova». Inoltre, l’idea di un centro di eccellenza «è in linea con l’accorpamento dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno», stabilito lo scorso anno dal Pirellone.

Mantovani ha ricordato anche gli Stati Generali del 2006 e i numerosi verbali delle valutazioni effettuate dal ’95 in poi «coinvolgendo primari e gruppi di professionisti d’area», in cui si dava ragione al progetto.

Il cantiere, appaltato per un costo complessivo di 17 milioni e 693mila euro al netto dei ribassi d’asta (su un progetto da 22,1 milioni finanziato per 19 milioni dallo Stato), è al 5% di avanzamento, con una previsione di fine lavori fissata per luglio 2015. L’investimento iniziale per le attrezzature e gli arredi sarà invece di 11,5 milioni.

I costi di gestione preventivati ammontano a circa 17 milioni e mezzo all’anno (di cui oltre dieci per i 35 medici e 70 infermieri in più), a fronte di un fatturato annuo atteso di 14 milioni di euro, visto che si stimano volumi di maggiore attività per 4.650 unità all’anno, tra ricoveri e ambulatori.

Per quel che riguarda i parcheggi, Mantovani ventila «un accordo di programma» tra Regione e Comune, mettendo sul piano le ipotesi del multipiano da 187 posti di Villa Augusta e di un posteggio sotterraneo in piazza Biroldi.

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