Marco Alfieri e il voto: “Pd in grande difficoltà”

Marco Alfieri e il voto: “Pd in grande difficoltà”

VARESE (p.orl) Un centrodestra forte che nonostante i litigi non romperà l’alleanza, un Pd schiacciato tra derive centriste e la concorrenza dell’Idv, alla ricerca del linguaggio per creare empatia con il Nord. Ecco il quadro per le prossime amministrative, secondo Marco Alfieri, giornalista varesino del Sole 24 Ore e autore di «Nord terra ostile. Perché la sinistra non vince». Sulle amministrative in Lombardia, la partita è in mano solo al centrodestra?Diciamo che siamo alle solite: Pdl e Lega sono tremendamente egemoni, e il centrosinistra, a cui pure c’è poco da rimproverare perché ha messo in campo Penati, il miglior giocatore, gioca in terra straniera. L’elemento nuovo di Bersani, che deve ancora spendersi a fondo, è l’enfasi sul lavoro, incluse le partite Iva, che fa presa al Nord. Ma il Pd è schiacciato tra il pressing dell’Idv, in competizione

non solo sull’antiberlusconismo, ora anche sul laburismo, e la fuoriuscita cattolica al centro.Nei giorni scorsi a Varese tra Lega e Pdl è salita la tensione. Il Carroccio potrebbe correre da solo? È difficile che questo avvenga in un’elezione così importante, potrebbe essere possibile al massimo in qualche piccolo comune. Ma dopo i voti persi nel 2005, l’esperienza ha insegnato che nonostante i mal di pancia e i litigi, anche aspri, il patto si tiene: almeno finché regge tra Bossi e Berlusconi, la provincia non alza certo la testa.Cosa può fare il centrosinistra varesino per recuperare il gap?Cercare di diventare un interlocutore credibile con i mondi egemoni del territorio. Non solo dire cose giuste, ma riuscire a creare empatia sui temi più sentiti, e questo può avvenire anche con un rinnovamento della classe dirigente, più vicina e meno ideologica.

e.marletta

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