Non è stata una partita lineare, né una vittoria scintillante dall’inizio alla fine. Ma è stata, ancora una volta, una vittoria pesante. L’Openjobmetis supera Napoli 84-80 e mette in fila il terzo successo consecutivo, confermando che la squadra sta finalmente trovando continuità, identità e fiducia.
Il segnale più incoraggiante arriva dalla maturità mostrata nei momenti di difficoltà. Varese ha saputo restare dentro la partita anche quando l’attacco si è inceppato e Napoli ha provato più volte a scappare, affidandosi alla solidità difensiva e a una circolazione di palla sempre più convincente. I 23 assist raccontano una squadra meno frenetica, più consapevole, capace di scegliere e non solo di correre.
La difesa resta il marchio di fabbrica dell’era Kastritis: Napoli perde 20 palloni, molti dei quali forzati dall’aggressività biancorossa. Ed è da lì che nascono fiducia e ritmo. Non a caso, anche in una serata complicata per Iroegbu, Varese trova alternative credibili. Moore è il riferimento offensivo costante, devastante per continuità e presenza; Nkamhoua porta qualità e atletismo; Renfro lavora nell’ombra ma incide su entrambi i lati del campo. Nel finale, poi, è Stewart a prendersi la responsabilità, con canestri e liberi che chiudono i conti.
Napoli non fa da comparsa. La squadra di Magro gioca a viso aperto, colpisce con i suoi esterni e sfrutta i passaggi a vuoto varesini per costruire più di un tentativo di fuga. Ma ogni volta che la partita sembra girare, Varese trova il modo di rientrare: un recupero, un rimbalzo offensivo, una scelta giusta. Dettagli che fanno la differenza.
Masnago risponde con un colpo d’occhio importante, oltre cinquemila spettatori sugli spalti, e accompagna una squadra che ora appare più solida mentalmente. Non tutto è ancora a posto, i cali di concentrazione restano, ma la direzione è chiara.
Con questo successo l’Openjobmetis resta pienamente in corsa per le Final Eight e continua a crescere senza dipendere da un solo interprete. È forse questo il dato più significativo: Varese oggi sa vincere anche adattandosi, soffrendo e trovando risorse diverse. Un passo alla volta, ma con convinzione.
Il tabellino
OPENJOBMETIS VARESE – GUERRI NAPOLI 84-80
(20-18, 38-42; 62-60)
OPENJOBMETIS VARESE: Iroegbu 4 (0-2, 1-4), Moore 24 (8-12, 1-4), Alviti 8 (1-4, 2-4), Nkamhoua 16 (6-10, 1-3), Renfro 2 (1-1); Stewart 17 (4-6, 1-9), Villa, Assui 3 (0-1, 1-4), Librizzi 10 (2-3, 2-7), Freeman. Ne: Ladurner, Alabiso. All. Kastritis.
GUERRI NAPOLI: Mitrou-Long 13 (6-10, 0-4), Bolton 16 (6-9, 0-2), Flagg 12 (4-5, 1-3), Simms 10 (4-7, 0-1), Caruso; El Amin 12 (4-5, 1-7), Croswell 8 (3-5), Faggian 6 (1-2, 1-2), Saccoccia, Treier 3 (1-2, 0-1), Gentile. Ne: Gloria. All. Magro.
ARBITRI: Attard, Marziali, Lucotti.
NOTE. Da 2: V 22-39, N 29-45. Da 3: V 9-35, N 3-20. Tl: V 13-19, N 13-18. Rimbalzi: V 35 (15 off., Nkamhoua 9), N 41 (13 off., Simms 11). Assist: V 23 (Iroegbu 5), N 23 (Flagg, Simms, Bolton 4). Perse: V 11 (Iroegbu 3), N 20 (Bolton 6). Recuperate: V 11 (Moore 3), N 6 (Flagg 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. tecnico: Croswell. Spettatori: 5.011.













