Maturità, è già “toto-tema” In pole Unità, Papa e atomo

VARESE Appuntamento con la maturità fissato per il 22 giugno per quasi 7 mila studenti del Varesotto – da oggi, invece, è il turno di quelli delle medie – e tra Facebook e ritrovi per ripassare anche a Varese impazza il toto tema. Tracce possibili? Unità d’Italia, Giovanni Paolo II e Fukushima sono gli argomenti più probabili secondo il sito web leader “di settore” Studenti.it, mentre Giuseppe Ungaretti e Gabriele D’Annunzio sarebbero in pole position tra gli autori, seguiti da Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Italo Calvino e Italo Svevo. Gli insegnanti varesini invece preferiscono non sbilanciarsi troppo: «Sono fuorvianti». Ma se proprio devono rispondere, puntano su immigrazione, stato liberale, ruolo dei media, e su Saba, D’Annunzio e Pascoli come autori.Tutti o quasi intanto stanno gettando lo sguardo su internet per carpire informazioni utili sulle quotazioni delle tracce ipotetiche in vista delle 8.30 di mercoledì prossimo. Guardando le ricorrenze, c’è il 140° della nascita di Grazia Deledda (Canne al vento), premio Nobel per la letteratura nel 1926, e c’è il 150° dell’unità d’Italia (senza dimenticare i personaggi connessi, Garibaldi e Mazzini in primis). Libia e arresto di Bin Laden sono altrettanto probabili per la traccia di attualità. «Penso più a un tema socio-politico che storico», dice Luisa Oprandi, vicepreside del liceo Manzoni, «come l’idea di costituzione, lo stato liberale o democratico». Non crede invece di trovare una traccia sull’unità d’Italia, «piuttosto penso si chiederanno i valori collegati». L’autore più probabile secondo la Oprandi è Saba: «Non esce da una

decina d’anni ed è facilmente accessibile anche a chi non l’ha studiato in classe, in più ha forte aderenza con i temi attuali come il rapporto tra individuo e territorio». Più in difficoltà nelle previsioni Chiara Pajetta, anche lei insegnante di italiano, che però vanta un recente passato di pronostici azzeccati. «L’anno scorso avevo detto Svevo ed è uscito, ma quest’anno ho difficoltà a prevedere cosa ci sarà. Se devo dire un nome dico Pascoli, vediamo se esce davvero. Dante invece non saprei, è uscito per due anni di fila». Il preside dello scientifico Ferraris però rompe le uova nel paniere osservando che «non c’è due senza tre». Troppo difficile individuare gli autori che si troveranno nella prima prova, secondo Antonio Micalizzi. «Non ho dato alcuna indicazione e a dire il vero quest’anno non ci avevo ancora pensato. Può essere che cambino autori o che propongano gli stessi dell’anno scorso proprio quando nessuno se li aspetta». Sugli argomenti invece le previsioni sono più fattibili, soprattutto quelli di attualità. «Sicuramente l’unità d’Italia, ma ne hanno parlato talmente tanto che tutti possono riuscire a farlo, e poi è all’ordine del giorno il nucleare, che però mi sembra troppo banale. Potrei pensare al ruolo dei mass media».Non si fa estorcere nemmeno un nome invece il provveditore Claudio Merletti. «Se sbagliassi penso che mi sentirei in colpa per i prossimi venticinque anni», commenta, e avverte i ragazzi: «Meglio non puntare troppo sulle previsioni perché rischiano di deviare l’attenzione dalla preparazione».Francesca Manfredi

s.bartolini

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