– La storia di Mb MontuOri di viale Borri 116 va avanti, con Max nel cuore. Le persone continueranno a indossare le sue lenti, quelle che ti ridavano la vista e in un certo senso ti restituivano i colori della vita. Max è , il varesino morto a marzo al rientro da una delle tante serate in compagnia degli amici di sempre. Alla giovane età di 49 anni ha lasciato la moglie Cristiana e i figli Alessandro e Caterina, oltre alla sorella Federica e al fratello Bruno, di professione orafo, con cui aveva aperto il negozio in viale Borri 15 anni fa. «Il mio desiderio più grande sarebbe vedermelo tornare qui, ma so che non è possibile – confessa Bruno – Quello
che mi dà forza è continuare a portare avanti il negozio avviato da me e Max. Pur nella tristezza, è bello sapere che qualcosa costruito da noi continua a vivere». «Quando ho capito questo, nel rispetto delle persone che gli hanno voluto bene, ho deciso che abbandonare l’attività non sarebbe stato giusto. E quindi eccomi qui, ancora dietro al bancone». Bruno racconta che ancora oggi qualcuno telefona e dice, «come sta Max che è un po’ che non lo sento?». Frasi che stringono il cuore, seguite da silenzi e da sgomento. Perché Max era il classico amicone. Uno che pensavi non ti saresti mai trovato a dover piangere, perché se c’era uno che dava forza nei momenti bui, quello era proprio lui.













