Colpo in piazza Repubblica: presa la banda delle monetine. I settemila euro in nichelini usati per giocare alle macchinette.
I due ladri, denunciati per furto aggravato in concorso, sono due peruviani di 22 e 28 anni, il più anziano con precedenti specifici, sono stati rintracciati dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile e della stazione di Varese in un Bingo a Milano: la coppia, sghignazzante e credendosi impunita, si stava appunto giocando l’incasso del colpo messo a segno tre giorni prima.
Certamente quello di tentare la fortuna alle macchinette e nelle sole da gioco era per la coppia l’unico modo sicuro per ottimizzare la somma rubata. Presentarsi in banca con sei sacchetti contenenti settemila euro in monetine chiedendo di cambiarle avrebbe certamente dato nell’occhio.
E difficilmente i due avrebbero potuto fare acquisti saldando il debito con pezzi da 50 centesimi o un euro. Non dopo che la storia del rocambolesco furto era diventata di pubblico dominio e che i carabinieri avevano dato il via a una caccia all’uomo serrata.
In 72 ore i militari hanno chiuso il cerchio, identificato gli autori del colpi, ricostruite le modalità del furto, trovate le prove che incastrano i due, trovati e denunciati gli autori.
Non solo: nell’auto usata dalla coppia di ladri sono stati recuperati più di tremila euro in banconote di piccolo taglio.
Gli inquirenti hanno sequestrato il denaro quale provento di attività illecita: si suppone infatti che quegli oltre tremila euro altro non siano che parte del bottino del furto già cambiato sui tavoli da gioco milanesi dai due ladri che a Milano risiedono.
Le indagini sono partite da piazza Repubblica. Intorno alle 12.30 il furgone portavolori della Rossetti Group è stato scassinato e ripulito mentre le guardie giurate erano impegnate nel recuperare l’incasso della mattinata del supermercato Billa che ha sede nel centro commerciale Le Corti.
Gli stessi vigilanti avrebbe poi completato il giro degli esercizi commerciali recuperando anche gli incassi delle macchinette cambiasoldi ospitate da diverse attività. In cinque minuti la coppia ha aperto il furgone posteggiato sul lato più esposto della piazza e prelevato i soldi. Le telecamere, però, hanno immortalato qualche fotogramma utile. In particolare un uomo con un lungo giravite (30 centimetri di lunghezza) impegnato nello scassinare il furgone. I militari hanno ricostruito il percorso del furgone a ritroso, da Milano da dove era aprtito, attraverso tutte le telecamere incontrate sulla strada.
Scoprendo che dalla sua partenza il portavalori è sempre stato seguito dalla 147 usata dai ladri. Uno dei quali visibile dai fotogrammi, e identificabile in quanto noto alle forze dell’ordine.
L’altro ieri la coppia è stata rintracciata: nell’auto anche tutti gli attrezzi da scasso per aprire il furgone. Sono in corso accertamenti per verificare che i due professionisti non abbiano colpito anche altrove.
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