Se qualche smemorato si fosse dimenticato della festa della donna, ieri ci ha pensato un mini esercito di venditori abusivi a ricordare a tutti la ricorrenza. Dalle prime ore del mattino, infatti, i principali incroci varesini si sono letteralmente popolati di stranieri muniti di mazzetti di mimose.
E anche il centro città è stato “invaso” da “mimosa selvaggia”. I venditori di rose, per un giorno, si sono in un certo senso “riciclati”: da corso Matteotti, dove almeno cinque uomini provenienti dal Nord Africa hanno pattugliato il centro città, all’incrocio tra viale Europa e via Gasparotto, dove ai semafori erano tre i ragazzi pronti a contrattare per un marzolino. E, ancora, fiori in via Magenta sino ad arrivare in via Sant’Imerio.
I bilici dei fiori low cost arrivano dalla Riviera romagnola, dalla Spagna e persino dall’Olanda. Prima di infilarsi nell’area del mercato e scaricare la merce ufficiale fanno una sosta all’“esterno”, o all’interno di appartamenti, dove a ogni “cavallino” viene distribuita la “razione” giornaliera. Costi fra 3 e cinque euro ma attenzione: i mazzetti sono praticamente già appassiti.
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