BUSTO ARSIZIO Avevano sequestrato e indotto alla prostituzione una giovane ragazza rumena la scorsa estate sul litorale di Ravenna. Le indagini dei carabinieri si erano spinte fino alla zona del Varesotto e hanno portato all’arresto di tre persone che, stando ai dati forniti dagli inquirenti, avrebbero costituito una vera e propria organizzazione criminale per lo sfruttamento di ragazze provenienti dall’Est. Ora infatti si sono chiuse le indagini.
Nelle 24 ore successive al sequestro, avvenuto a Marina Romea, sono stati arrestati Julian Boisreanu di 24 anni e Alexandra Stanciu di 20 anni. Lo scorso 8 settembre invece gli agenti hanno messo le manette a Catalin Bocalet, un uomo di 40 anni che è stato arrestato mentre si trovava in un bar di Busto Arsizio. Ai tre è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare per riduzione e mantenimento in schiavitù e prostituzione minorile aggravata, accuse che si vanno a sommare alle precedenti (il sequestro di persona e lo sfruttamento della prostituzione, ndr).
Sembra infatti che la presunta vittima dei tre sia stata prima attirata in l’Italia con il miraggio di un lavoro normale. Ma una volta arrivata, per lei è iniziato lo sfruttamento. Le è stato fornito un documento falso con generalità inventate di una maggiorenne, quindi è stata istruita su cosa dovesse fare e dire in caso di controlli delle forze dell’ordine. Alla diciassettenne, costretta anche a subire pesanti vessazioni, oltre alla violenza fisica quotidiana venivano paventate ritorsioni contro la famiglia in Romania se non avesse fatto quanto impostole.
e.besoli
© riproduzione riservata










