Morte di Giuseppe Uva: nuove indagini difensive depositate dalle parti civili. E sui social network si “lavora” per organizzare un presidio davanti al palazzo di giustizia in vista dell’udienza di lunedì 30. Quando il gup deciderà se archiviare le accuse nei confronti degli otto tra poliziotti e carabinieri che Lucia Uva incolpa della morte del fratello oppure decidere per il rinvio a processo. Il procuratore facente funzione Felice Isnardi ha già chiesto il proscioglimento per tutti e otto gli indagati.
Sul fronte indagini difensive sarebbe stata depositata una telefonata tra Lucia Uva e Assunta Russo, la super teste ritenuta non attendibile dalla procura che l’ha ascoltata a lungo, nella quale Russo ribadisce a Uva di aver visto o meglio di aver sentito carabinieri e poliziotti da lei non identificabili minacciare Uva di fargli una menata di botte.
Nessun altro, tra Asa, medici e infermiera ha assistito alla scena al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo. Il presidio, invece, è interpretato dai difensori di poliziotti e carabinieri «come un mezzo per esercitare pressione sul gup cercando di togliere quella serenità dio giudizio che invece dovrebbe avere».
L’avvocato Luca Marsico aggiunge: «Sono molto preoccupato da quest’atteggiamento – spiega – Preoccupato per l’incolumità mia e dei miei assistiti che dovremo attraversare quella piazza. C’è un costante tentativo di spostare il processo dall’aula di tribunale alla piazza. La storia insegna che non c’è mai nulla di buono in questo. Sono seriamente preoccupato, per le pressioni, per il clima. Se il giudice dovesse decidere per il proscioglimento cosa succederebbe in quella piazza?».
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