Milano, 24 mag. (TMNews) – “Oggi e’ molto divertente ricordarlo, ma nel 1995 scoppio’ un acceso litigio con Max Casacci, allora membro della band. Il diverbio fini’ con la sua dipartita dal gruppo. Poi Max fondo’ i Subsonica. Adesso siamo amici inseparabili e appena riusciamo ad incontrarci troviamo sempre il modo di suonare di nuovo insieme”. A rivelarlo i torinesi Bunna e Madaski, per tutti gli “Africa Unite”, nella loro biografia ufficiale “Trent’anni in Levare” (Chinaski Editore) in uscita domani. Una serie di racconti riguardo a un trentennio di dischi, concerti e avventure con interventi di amici, musicisti, addetti ai lavori e giornalisti.
Le zuffe e i battibecchi non sono mai mancati nella storia band, tanto che si sono autodefiniti i “Motley Crue del reggae”, come racconta Madaski: “Nel 2009 mi trovavo in camerino con Papa Nico e cinque minuti prima di salire sul palco del Rototom Sunsplash abbiamo cominciato ad azzuffarci tirando calci e pugni, per salire poi sul palco sanguinanti e pieni di lividi. Il motivo? Non sopportavo che praticasse Thai Chi in camerino, anche se in fondo si trattava solo di scaricare la tensione”.
Nel libro sono raccontati anche momenti piu’ delicati. “Madaski scopri’ di essere affetto da leucemia. Un fatto – raccontano i due – che sconvolse tutti, ma che oggi, grazie alle cure e al sostegno dei compagni e alla sua incredibile forza di volonta’, proprio Madaski ricorda quasi con divertimento. Un episodio di cui nel libro parliamo con la leggerezza del problema risolto e con molta ironia, cosa anche a lui e’ servita in chiave quasi terapeutica”.
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