Musica; Arisa: La donna fuori dagli schemi desta sospetto


Roma, 12 mar. (Apcom)
– Ha vinto la categoria ‘Proposte’ del
Festival di Sanremo con il brano ‘Sincerità’ che Arisa considera
il suo manifesto. La cantante, diventata simbolo delle bruttine,
non si stupisce del fatto che qualcuno pensi che il suo sia un
personaggio costruito. “Siete così abituati a donne costruite,
sexy per lavoro, che se una è fuori dagli schemi diventate subito
sospettosi”, dichiara in un’intervista pubblicata oggi sul
quotidiano ‘La Stampa’. “Non ho il fisico per fare la bellona, e
allora cerco vestiti che non mi mettano in ridicolo, ma che siano
originali, adatti alla mia personalità. I miei ideali sono donne
come Giulietta Masina e Sandra Mondaini”.

Si considera “molto terra terra”. “Tanti mi dicono “Finalmente
vediamo in tv una persona normale”. Mi chiedo, come mai solo io?
La televisione propina un unico modello e noi ci adeguiamo per
inerzia. E’ una violenza terrificante”.

Arisa ama infatti la televisione anni Sessanta. “Mina, Studio
Uno, Lelio Luttazzi che a Sanremo ha cantato con me. Adoro Sandra
Mondaini e Raimondo Vianello. Quella era un tv più educata, più
fine, più sottilmente divertente”.

Però ha cercato di entrare ad ‘Amici’. “Avevo vent’anni, ero
diversa da oggi, meno matura. Era un modo per far vedere che
sapevo cantare”. Ma se un giorno tutto dovesse finire non farebbe
drammi: “Tornerei a lavorare come estetista, avere un lavoro è
essere liberi. A volte mi sembra tutto irreale: ieri una
ragazzina mi ha chiesto un autografo e le tremavano le mani, le
ho detto “Ma sei matta? Mi hai visto bene?””.

Ema-Caw

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