Musical, lirica e documentari Stagione “bomba” al reatro di Busto

BUSTO ARSIZIO Centoventi anni di storia e stagioni di qualità bastano per affermare che un teatro è tanto grande quanto la cura che gli è stata data.

E tra fantasia, realtà, e non-sense, passando attraverso prosa, teatro-documento, opera lirica e musical, lo storico teatro Sociale di Busto – piccolo gioiello architettonico progettato da Achille Sfondrini, già autore del Carcano di Milano e del Costanzi di Roma – festeggia i suoi primi centoventi anni di vita e presenta la ricca stagione teatrale 2011-2012 (info: 0331/67.90.00 e sul sito www.tatrosociale.it). Così «Ba Teatro» si fa in quattro, visto che la rassegna cittadina, sotto l’egida e con il contributo economico dell’amministrazione comunale, annette i cartelloni di quattro realtà attive sul territorio (Palkettostage e i teatri Manzoni, San Giovanni Bosco e Sociale).

Un teatro di tutti e per tutti dove, di anno in anno, prestando attenzione alle richieste degli spettatori, si è potuto oltrepassare la linea di teatro come puro divertimento.

Quattro le produzioni interne e quattro gli appuntamenti con l’opera lirica contrassegnata, quest’ultima, dalla mini rassegna “Tutti all’opera”. Un’iniziativa che si avvale della collaborazione del teatro dell’Opera di Milano e che tra i suoi obiettivi ha quello di rileggere in chiave moderna i grandi titoli di repertorio.

Si parte quindi con l’ultimo lavoro di Georges Bizet, il vivace e passionale “Carmen” (24 novembre) presentato in un’inedita “rilettura cromatica”, dai toni rosso sangue, giallo oro, blu notte e arancione. E si prosegue con due capolavori di Giacomo Puccini: “La Boheme” (23 febbraio 2012) e “Tosca” (22 marzo).

A chiudere il sipario sulla lirica “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini (10 maggio), in una versione sperimentale denominata “teatroinmusical” dagli stessi ideatori, Mario Riccardo Migliara e Stefano Nocciolo.

In rima con la filosofia del Sociale e dell’associazione Educarte poi, i sette mesi di programmazione serviranno anche a indurre il pubblico a riflettere su pagine significative della nostra storia. Come i tre spettacoli diretti o ridotti per la scena da Delia Cajelli e interpretati dagli attori del teatro Sociale di Busto Arsizio.

Il primo è “Libertà” (16 novembre), un recital sulla produzione novellistica e romanzesca di Giovanni Verga dedicata alla cosiddetta “questione meridionale”. Per la giornata della memoria, invece, il 27 gennaio salirà sul palco la storia vissuta da Wanda Poltawska nel lager femminile di Ravensbruck con lo spettacolo “Chi di voi è Wanda?”. Nel cartellone anche “Vita di Karol” (15 dicembre) sulla storia di Giovanni Paolo II.

Ma non di sola riflessione vive il Sociale. Qui infatti trova spazio anche un petit moraceau di allegria e divertimento. Il 9 marzo sarà la volta dello spettacolo intitolato “Tre civette sul comò” di Romeo Baggis.

A interpretare la spassosa commedia al limite del demenziale saranno ancora gli attori di Busto diretti da Delia Cajelli.
Barbara Rizzo

s.bartolini

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