Roma, 24 mar. (TMNews) – Le Fosse Ardeatine sono la testimonianza e “l’emblema della ferocia che assunse la presenza nazista in Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando con i giornalisti al termine della sua visita al Mausoleo che ricorda le vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944.
“Questa cerimonia possiamo considerarla parte integrante delle celebrazioni per il 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia – ha aggiunto Napolitano – perché nei 150 anni ci sono anche gli anni terribili della Seconda guerra mondiale con questa vicenda che è l’emblema della ferocia che assunse la presenza nazista in Italia”. Insieme a Napolitano erano presenti alla cerimonia anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, la presidente del Pd, Rosy Bindi, il Democratico Walter Veltroni, Domenico Nania del Pdl, il sindaco di Roma, gianni Alemanno, la presidente della Regione, Renata Polverini, oltre a una folta rappresentanza della Comunità ebraica.
Durante la commemorazione è stato anche annunciato che due delle 12 vittime dell’eccidio finora senza nome sono state identificate e si tratta di Marco Moscati e Salvatore La Rosa.
Vep/Sar
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