– “Dialogo per una buona politica sul territorio”: la didascalia della serata prometteva pace, in una dimensione costruttiva volta a ritrovarsi sui valori di quel centro(destra) una volta coabitata dimora.
Se non è stata guerra, invece, poco è mancato: durante l’incontro di giovedì sera organizzato da Agorà Liberi e Forti e Fondazione Lombardia-Europa, le espressioni partitiche – Forza Italia ed Ncd – delle due associazioni culturali se le sono date, politicamente, di santa ragione.
Da una parte l’europarlamentare , il consigliere regionale e , presidente onorario e co-fondatore di Agorà; dall’altra il presidente del Consiglio regionale lombardo , – sempre di Lombardia-Europa – e , ex sindaco di Gallarate ed in pole position per la presidenza dell’Ato.
L’inizio è stato piuttosto soporifero: moderati dal giornalista , gli intervenuti hanno disquisito sulla comune appartenenza al Partito popolare europeo, dimensione ben diversa dalla realtà nazionale e locale.
Più o meno tutti si sono trovati d’accordo nel definire la situazione continentale come un caso a parte: «A quel livello la battaglia è più tra europeisti ed anti – ha affermato Comi con il sostanziale consenso di Cattaneo – Campagne come quella sul “Made In” vedono gli esponenti italiani vicini persino al contrapposto Partito socialista europeo».
È bastato, però, spostare il mirino sulla penisola per registrare le prime stilettate: «Forza Italia non si sente in imbarazzo a governare Varese insieme alla Lega di Salvini?» ha chiesto provocatorio Aliprandi. La prima risposta è stata di Marsico: «Voi con la Lega sedete in Regione. E mentre in Europa state con noi, al governo avete dato appoggio a Renzi. Vi ricordo, da ultimo, che nella giunta provinciale siete dalla stessa parte di un partito come Sel».
L’atmosfera si surriscalda – con tanto di claque tra il pubblico – e raggiunge l’apice nel toccare i recenti rimpasti a Palazzo Estense: «Agli assessori Ncd è stato chiesto di partecipare ad un nuovo progetto del centrodestra – ha attaccato Comi – e di sottoscrivere un manifesto che elencava gli stessi valori che ci accomunano nel Ppe. Da voi nessuna risposta». Di fuoco la replica di Cattaneo: «Il manifesto non ci è stato sottoposto e la politica non è più destra contro sinistra. È fare cose concrete: le alleanze sono funzionali ai contenuti». Boati in sala, tra favorevoli e contrari.
Le ultime schermaglie su Malpensa. Marsico: «Il decreto Lupi ha affossato il nostro aeroporto. Basta arrampicarsi sugli specchi».
Mucci non ci sta: «Se Lupi non fosse stato lombardo, Malpensa non esisterebbe addirittura più. La colpa è dell’ex sindaco di Milano Albertini che non ha mai avuto il coraggio di chiudere Linate». Mancava giusto lui.













