Nel futuro dei detenuti case fatte da loro

Busto Arsizio Un ponte di solidarietà unisce il carcere al territorio che lo circonda. Ieri pomeriggio atleti bustocchi e detenuti della casa circondariale di Busto Arsizio hanno corso insieme nella gara podistica, dal nome evocativo “Vivicittà 2012: Fuggi… fuggi!” – organizzata dall’associazione sportiva Uisp. «Un momento importante di svago che ha dato un po’ di respiro  a chi vive tra queste mura» ha dichiarato il direttore della struttura Orazio Sorrentini. Che ha un sogno: permettere

ai detenuti di svolgere lavori socialmente utili, anche al di fuori del carcere, e mettere a disposizione di chi esce strutture protette per favorire il loro reinserimento sociale. Un primo passo è stato fatto: l’amministrazione comunale, ieri rappresentata dall’assessore alle Politiche sociali Ivo Azzimonti, ha infatti dato la sua disponibilità a destinare a tale scopo immobili comunali dismessi, da recuperare con il coinvolgimento nella fase di ristrutturazione dei detenuti stessi, impiegandoli appunto come lavoratori socialmente utili.

L’articolo completo sul giornale in edicola mercoledì 31 ottobre

f.artina

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