Continuiamo a non comprendere le motivazioni tecnico-tattiche-ambientali che hanno portato alla cacciata di Sottili e all’arrivo di Gautieri. Giocava male? Non era primo in classifica? Aveva contro la squadra? Almeno ditelo e chiedete scusa per avere sbagliato la scelta.
Continuiamo a non sapere chi ha pagato il neo allenatore e il nuovo staff (Vitiello e-o Fabozzi, i soci napoletani di minoranza?) ma soprattutto come possa esistere un amore così grande per il Varese a ogni latitudine d’Italia tale da decidere a Napoli la firma di un contratto (e la relativa copertura) invece che nella città dove vive e risiede, fino a prova contraria, questa squadra, il suo presidente e i suoi sostenitori. Che male c’è a chiedere la verità e a dirla? Limpidezza chiama limpidezza, coni d’ombra aprono la strada ad altre ombre. Il Varese è un simbolo del territorio ed è una sorta di bene pubblico gestito privatamente: chi ci lavora dentro non lo fa per beneficenza (anzi, alcuni ci campano benone), né perché glielo ha ordinato il medico ma perché l’ha voluto e lo vuole. Quindi deve essere al servizio di una bandiera che non è sua (è vostra, nostra e di tutti) ma è, temporaneamente, nelle sue mani. E deve rispondere in modo crudo ma sincero su cosa fa di essa e come nei minimi dettagli.
Cosa succede in società? Perché non è stato il presidente Laurenza, padrone di casa, a comandare e pagare Gautieri? Forse non può? Ci è stata ripetuta l’esistenza di debiti – mai quantificati: perché? – lasciati dalla precedente proprietà ma la gestione dei conti è rimasta in mano alle stesse persone di prima: di nuovo, perché? Ancora: se il buco esiste davvero, perché accollarsi fino a giugno, oltre a 30 giocatori, due mister con due mega-staff da 9 persone in tutto (roba da Palermo)? Ps: gli stipendi di tutti al Varese sono pagati con puntualità svizzera, vero?
Di più: si può perdere sul campo della seconda (quasi sempre prima) e far fuori l’allenatore, mettendogli in tribuna il suo giustiziere? Andasse male oggi (ma sicuramente andrà bene, viste le facce libere e allegre della squadra), chi avrà sbagliato? Di sicuro non Sottili, e tanto meno Gautieri. Tifiamo e preghiamo San Pavoletti, che è meglio.
Varese
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