– È quasi primavera, nevica mezza giornata la nostra provincia va in tilt. Colpa soprattutto dei rami degli alberi caduti sui tralicci della corrente elettrica, che hanno fatto rimanere al buio centinaia di famiglie (solo a villa Molina, a Venegono Inferiore, 100 decenti sono rimasti senza corrente). I disagi dovrebbero rientrare oggi.
Oltre 500 tecnici Enel, supportati da personale delle imprese, si sono messi subito all’opera con 250 mezzi prevalentemente nelle Province di Varese e Como. La zona più colpita dalla nevicata è stata Varese, più tutta la fascia del lago Maggiore (specialmente la parte alta del Verbano), Porto Ceresio, la Valcuvia e la zona di Somma Lombardo.
I vigili del fuoco, con 15 squadre di soccorso e oltre 60 uomini, hanno risposto a più di 100 chiamate di soccorso. Sette persone sono rimaste bloccate negli ascensori a causa della mancanza di energia elettrica.
In panne anche le televisioni: i canali si sono oscurati perché è saltata l’alimentazione del ripetitore del Campo dei Fiori, che serve il territorio di Varese, la zona del lago e arriva fino a Mornago. In un primo momento si pensava che fosse stata la «neve pesante» ad aver creato il guasto, ipotesi che è sfumata dal momento che i ripetitori di Brunate e Monte Penice, che diffondono il segnale fino a Busto Arsizio, non hanno accusato alcun problema.
Le strade della Provincia sono risultate in gran parte impercorribili. A Bodio, per fare un esempio, si è creato un grande ingorgo che ha tenuto intrappolati gli automobilisti per gran parte della mattinata. Tanti gli alberi caduti e i tir che, scivolando o mettendosi di traverso, paralizzavano il traffico. Sulla Vergiatese un albero ha colpito un’auto ferendo il conducente. Per la giornata di oggi rimangono da evadere 100 richieste per rimuovere gli alberi sulle strade.
Tutte queste problematiche hanno spinto il 118 a disporre di ambulanze aggiuntive nel luinese, a Cunardo, in Val Ceresio ed a Varese e a chiedere supporto alla protezione civile, oltre che al Soccorso alpino ed ai vigili del fuoco.
Non sono mancati neppure i feriti: sopra Colmegna l’automedica di Luino ha soccorso un operatore feritosi ad un arto con lo spazzaneve.
A Varese i mezzi spazzaneve e spargisale del Comune sono entrati in funzione dal primo mattino. Intorno alle 10, dal momento che la precipitazione non accennava a smettere, sono stati allertati anche i mezzi privati che collaborano con il comune. «Incidenti gravi non ce ne sono stati – specifica l’assessore ai lavori pubblici – Nella serata di venerdì non abbiamo sparso il sale dal momento che una nevicata così bassa non era prevista, ma alle sei di sabato erano già fuori i mezzi del comune per pulire le strade principali e secondarie. Fino alle 11 la situazione era sotto controllo. A quel punto la neve sarebbe dovuta girare in acqua. Ma così non è stato, quindi abbiamo chiamato le ditte esterne».
E ancora: «I rallentamenti in via Gasparotto sono dovuti all’autostrada che ha chiuso Gazzada senza avvisarci, per via di un incidente. Le persone si sono dunque riversate all’uscita di Varese, ingolfando le nostre strade. C’è stata qualche coda dove sono caduti rami grossi: in via Sant’Antonio un ramo ha fatto cadere un traliccio della corrente, per esempio. Ma a Varese nessuno si è fatto male e di alberi grossi non ne sono caduti».
Molti cittadini si sono lamentati per i disagi. Il candidato sindaco del Pdha diffuso una nota stampa.
«Strade sporche e grossi problemi alla viabilità, rami e alberi caduti e tanti, decisamente troppi, disagi per una città come Varese. E per fortuna era sabato e non c’era il traffico di un normale giorno della settimana. In futuro non dovremo più farci trovare impreparati davanti a situazioni come queste».













