L’auto parcheggiata regolarmente negli spazi blu, il parchimetro pagato, il tagliandino esposto sul cruscotto, ma poi i tempi delle commissioni vanno per le lunghe, e al ritorno si trova una bella sanzione di 25 euro, che diventa di 17,50 euro se la si paga entro cinque giorni. Un’avventura come questa sarà capitata a parecchi varesini.
Ma adesso il Ministero ha reputato “illegittima” la multa data al ticket scaduto. E d è nel caos.
Il Codacons, infatti, ha annunciato un’azione legale per chiedere l’annullamento di tutte le sanzioni date negli ultimi due mesi, più il rimborso delle multe pagate illecitamente dal 2010 – data della sentenza della Corte di Cassazione – a oggi.
E non è tutto: , presidente di Avt, manifesta preoccupazione per gli ausiliari del traffico che, dopo il clamore che ha fatto la notizia del ticket illecito, potrebbero essere perseguitati dagli automobilisti che si vedranno appioppare, oggi come ieri, la solita sanzione per il tempo scaduto. «Gli ausiliari già se ne beccano di tutti i colori. C’è in giro gente che li minaccia, fanno un lavoro che è brutto e se ne sentono di tutti i colori. Con questa sentenza, io sono preoccupato per loro» ribadisce Marino.
E poi c’è l’aspetto economico, che non è di poco conto. Gli ausiliari della sosta, nel 2013, hanno emesso 27.045 verbali. Di questi, possiamo ipotizzare che il 50% fossero per ticket scaduto.
Una percentuale che sembra realistica anche alla luce delle lamentele dei negozianti, che hanno denunciato ripetutamente come le multe date per il ticket scaduto abbiano fatto arrabbiare i propri clienti, fino a farli desistere dalle compere in centro.
Se la percentuale fosse corretta, le sanzioni date per “tempo scaduto” nel 2013 sarebbero 13.522. Economicamente si traducono nelle tasche di Palazzo Estense in qualcosa come 338mila euro all’anno, che al mese sono poco più di 28mila euro.
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