VARESE «Le promozioni non stanno andando come ci aspettavamo». A dirlo è Gilberto Angelucci, proprietario del negozio di abbigliamento Angelucci a Varese. Ad inizio mese, per far fronte alla crisi, il consiglio regionale lombardo aveva reso operativa la sospensione del divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dell’avvio dei saldi: le vendite sempre più basse nel settore moda avevano spinto la nostra regione ad anticipare gli sconti, ma questo sembra non bastare. «In questo mese abbiamo registrato un calo nelle vendite, rispetto ai mesi scorsi – spiega Marco Parravicini, Ascom – È un mese partito molto a rilento e i negozi sono ancora pieni di merce delle nuove collezioni». Nonostante gli sconti fino al 30% che molti commercianti propongono, i varesini sembra non si siano fatti allettare. «Il varesino tipo è noto per essere un risparmiatore – dichiara la vicepresidente di Confesercenti, Graziella Roncati Pomi – Non è mai stato un cittadino sprecone. Oggi, i consumatori hanno paura di rimanere senza un soldo in tasca e, quindi, stanno ancora più attenti a ciò che acquistano». Il calo delle vendite ha coinvolto non solo il settore abbigliamento ma anche in quello della gioielleria e della cosmetica. «Giugno è stato un disastro – commenta Emanuele Ossola, proprietario della gioielleria in corso Moro – Nei mesi precedenti la situazione era abbastanza preoccupante, ma questo mese è stato il peggiore». Ieri, il primo
weekend dopo il versamento della rata dell’Imu, in molti hanno scelto di passeggiare per le vie del centro, ma pochi si sono dedicati allo shopping. Dati preoccupanti arrivano anche dalla profumeria Boldetti&Campi, in via Ferrari. «Da gennaio a oggi – lamenta Luciano Boldetti, proprietario – abbiamo registrato un calo di fatturato dell’8/9% rispetto a gennaio-giugno 2011. Attiviamo promozioni continue per far gola ai clienti ma quest’anno credo che la crisi abbia raggiunto l’apice». Tra i commercianti si respira un’aria demoralizzata. Ora, alle porte ci sono i saldi: la data di partenza è il 7 luglio. Ma molti temono il flop. «Anche durante il periodo dei saldi non ci aspettiamo il boom di vendite», commenta Angelucci. Il problema non è solo aumentare le vendite ma anche il margine di guadagno da parte dei commercianti. «Con queste promozioni rischiamo di ammazzare il periodo dei saldi – afferma il direttore Confesercenti, Gianni Lucchina – Non le abbiamo mai condivise ma non le abbiamo nemmeno ostacolate. Se già nelle promozioni si propongono sconti del 30%, durante i saldi il commerciante è costretto ad aumentare da subito la percentuale di sconto: il margine di guadagno è nullo». Considerazioni simili a quelle di Lucchina, vengono mosse anche da Ascom. «Siamo costretti a scontare in continuazione la merce – conclude Parravicini – Se l’economia locale non riparte in questo modo, non so che altro si possa fare».
s.bartolini
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