Niente scontrini? Ponza passa alla difesa

BUSTO ARSIZIO La turista bustocca accusa Ponza, terra di evasione assoluta. Ma gli abitanti di Ponza non ci stanno. «Nessuno le faceva lo scontrino? Doveva sporgere denuncia alla Guardia di finanza?»: parola di ex finanziere che, insieme agli abitanti dell’isola, non ci sta a passare per quello che non è.   «Già a metà degli anni ’80 la carta di credito era diffusa in quasi tutti gli alberghi. Forse la signora non sarà riuscita a pagare con la carta nei piccoli negozi, ma che non la prendessero da nessuna parte mi

sembra impossibile», si difendono gli isolani dall’accusa di preferire i contanti per non “lasciare tracce” dei conti pagati. Certo, gli evasori ci sono, sostiene Pacifico, «ma qui come al Nord». Il finanziere ritorna anche su quel conto del ristorante fatto su un sacchetto del pane: «Potrà capitare dal fruttivendolo, non al ristorante».  La lei, la turista bustocca Giovanna Mura, conferma tutto e rincara la dose: «In spiaggia abbiamo pagato 35 euro per due lettini, senza la ricevuta. Quando l’abbiamo chiesta ci hanno risposto che ci offrivano un caffè».

f.delpiano

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