BUSTO ARSIZIO Coraggio, o forse follia. Vuole sdrammatizzare Roberto Belloli, il papà dei Contadini del Tessile e oggi appartenente a Reparto Produzione: nella sua azienda ha appena installato un macchinario, un investimento da mezzo milione di euro.
È uno di quegli imprenditori, insomma, che mette mano al portafoglio in tempi di crisi. Che osa, e così diventa notizia quello che una volta era abitudine, mentre oggi il sottofondo è ben diverso.
La Aspesi – azienda di Busto Arsizio dove tre anni fa nacquero i Contadini del Tessile e partì la marcia con destinazione legge sul made in Italy – si occupa di filati. Una rapida indagine trova presto risposta: «Nel nostro Paese siamo rimasti in pochissimi, pochi comunque in Europa – spiega Belloli – questo macchinario serve per preparare i filati affinché possano andare a telaio, per spiegare in modo semplice». Con vantaggi legati alle necessità moderne: «Maggiore qualità, diminuzione di produzione. Sì, si segue il mercato. La massa di produzione non serve più.
Gli imprenditori che lottano, che resistono e che ogni giorno sono alle prese con una scelta: «O chiudersi a riccio, subire la situazione del mercato, oppure ci si prova a innovare, a investire. Come si può. Il perno resta la produzione, per questo noi di Reparto ci siamo chiamati così». Il 29 maggio ci sarà l’assemblea dell’associazione.
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m.lualdi
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