«Noi non siamo il Comune» La rete Volare alza la voce

«In riferimento all’incontro del tavolo tecnico dell’8/02/2013 con l’Amministrazione Comunale, nonché agli articoli apparsi sulla stampa locale, la rete VO.LA.RE. – Volontari che Lavorano in Rete– vuole chiarire la sua posizione:

    Finalmente dopo mesi sembra si realizzi la possibilità che RFI dia in affitto al Comune lo stabile dell’ex deposito merci. Auspichiamo una celere sottoscrizione del contratto, anche se non possiamo non rilevare che ci pare un contratto oneroso, soprattutto in ragione del limitato tempo di locazione.

2)    Rileviamo che la soluzione che si sta profilando avrà come auspicabile realizzazione e utilizzabilità  l’inverno 2013-2014. Quest’anno, nonostante gli sforzi profusi, i senza dimora hanno soggiornato o nella sala d’attesa della stazione, fredda per l’asportazione dei caloriferi, o in luoghi pubblici non idonei dai quali sono stati allontanati.

3)      Ribadiamo, come già scritto nella lettera protocollata e consegnata all’Amministrazione Comunale in data 18/01/2013, che la rete VO.LA.RE. è composta da organismi afferenti al mondo del volontariato, a cui quindi non compete gestire servizi. Non si tratta di fare ulteriori passi come richiesto dall’Assessore, si tratta di non snaturare il volontariato chiedendogli altro da quello che esso può fare, cioè integrare i servizi.

I volontari della rete VO.LA.RE. si impegnano per continuare quindi a fornire, anche nel futuro dormitorio, pasti, coperte e assistenza sanitaria, già oggi forniti in stazione. Inoltre la rete VO.LA.RE. è impegnata nell’opera di sensibilizzazione per aumentare il numero dei volontari e quindi poter avere la possibilità di ampliare la presenza oltre alle sere già garantite.

Le varie realtà della rete VO.LA.RE. continueranno poi a fare quello che da diversi anni stanno facendo, dando risposte ad alcuni bisogni dei senza dimora in città (mensa dei Frati, dormitorio di S.Anna, pasti in stazione, assistenza medica, docce) che peraltro altrimenti rimarrebbero senza risposta.

4)      La responsabilità di organizzare servizi per le persone indigenti compete all’Amministrazione Comunale, che può farlo in proprio o utilizzando cooperative di servizi. La mancanza di risorse non può essere invocata per demandare al volontariato compiti che non gli sono propri, ma che sono delle istituzioni.

5)      Chiediamo quindi al Comune di comunicare alla prossima riunione come intende gestire il dormitorio, in quanto ribadiamo la non disponibilità della rete VO.LA.RE. a gestire tale servizio.

Sarebbe inaccettabile che l’Amministrazione Comunale con la motivazione della difficoltà della gestione metta in discussione la possibilità della realizzazione del dormitorio.

 La rete VO.LA.RE.

f.artina

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