«Noi qui a Busto sulle punte per catturare un sogno»

BUSTO ARSIZIO Hanno quattordici anni, lo sguardo luminoso, i capelli raccolti ordinatamente e il portamento elegante, e stanno per imparare una lezione fondamentale: che nella vita i traguardi si raggiungono – almeno così dovrebbe essere – con l’impegno e con il sudore, termine in questo caso non metaforico. La scuola di danza Aretè ha ospitato ieri le audizioni per l’ammissione all’anno accademico 2011/2012 del liceo coreutico, sezione dell’artistico Candiani avviata a settembre. Sessantasette gli aspiranti studenti/ballerini arrivati da Lombardia, Piemonte e Veneto, in netta maggioranza ragazze, a contendersi venticinque posti, sotto lo sguardo severo di due rappresentanti dell’Accademia Nazionale di Danza.«Il mio futuro è sul palcoscenico

– esordisce Camilla, da dieci anni sulle punte – mi è sembrata interessante la possibilità di poter unire scuola e danza». Non tutti sognano di diventare Polina Semionova o Roberto Bolle (questi i nomi più gettonati in un sondaggio estemporaneo, che ha rivelato una certa cultura sull’argomento); c’è anche chi ha i piedi per terra. Soddisfatto il dirigente scolastico Andrea Monteduro: «L’esperienza del coreutico è molto positiva. I ragazzi stanno crescendo. A dicembre hanno seguito uno stage a Roma e la direttrice dell’Accademia si è complimentata per i progressi. Sono molto motivati anche nello studio, non ci basta che danzino».l’articolo completo di Emilia Carnaghi sull’edizione di oggi

m.lualdi

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