«Non accetteremo alcuno sconto. La pena dovrà essere applicata»

Omicidio stradale - Offerto alla famiglia della vittima supporto legale gratuito

– «Ci costituiremo parte civile, vigileremo perché la pena venga applicata e su questo non ammetteremo sconti». L’avvocato , in qualità di presidente della Onlus Avisl (Associazione Vittime Incidenti Stradali) e tra i promotori della legge sull’omicidio stradale entrata in vigore il marzo scorso, si sta interessando al primo caso varesino di applicazione della nuova legge, che purtroppo è costato la vita alla giovane Giada Molinaro, investita e uccisa mercoledì sera in viale dei Mille dall’auto di Flavio Jeanne.«Come associazione abbiamo scritto ai familiari di Giada per offrir loro supporto e una consulenza legale gratuita – spiega l’avvocato Musiccio – Lo facciamo sempre in questi casi e anche se non abbiamo ancora ricevuto risposta, e a prescindere da quello che decideranno di fare, noi ci costituiremo parte civile nel procedimento giudiziario», che vedrà imputato il 24enne Flavio Jeanne, per aver investito Giada Molinaro e poi essere fuggito facendo perdere le sue tracce. L’accusa è di omicidio stradale, il primo caso in città, e la pena che il ragazzo rischia è di 15 anni di carcere. «Ma non sarà così – ammette subito l’avvocato – Nel caso specifico della pirateria stradale, quindi l’omissione di soccorso, si applica la pena base di cinque anni aumentata di uno/due terzi, però non credo si arriverà a tanto» . Se si pensa che in Italia si condanna a pene di ugual misura anche chi ha

commesso un omicidio, è facile pensare che in questo caso lo sconto sarà notevole. «Vogliamo che sia applicata la legge almeno nella sua formulazione base, anche se, dalle dichiarazioni che sta rilasciando, potrebbe avere una pena più pesante. Non sembra essersi pentito e il giorno dopo era già in carrozzeria a riparare la macchina». Flavio Jeanne è stato rintracciato proprio perché il carrozziere a cui si era rivolto per riparare il faro rotto nell’impatto con il corpo di Giada, lo ha denunciato. «Non si è costituito, per cui la sua posizione è particolarmente grave perché non mostra nessun pentimento o recupero. Su questo soggetto non ammetterei sconti di pena». Ed è anche quello che chiede l’opinione pubblica. Tutti vorrebbero una pena esemplare per il ragazzo, che è fuggito senza prestare soccorso e quando si è recato dal carrozziere ha detto di aver investito un cinghiale. «L’opinione pubblica è per la pena esemplare, ma deve anche essere una pena sostenibile in un sistema giuridico – spiega il legale – Non si può delegare ad una legge il problema dell’incidentalità stradale». Secondo i dati dell’associazione, nei primi sei mesi di quest’anno i casi di pirateria sono aumentati del 15%. «Questo vuol dire che la legge da sola non basta. Serve per dare la certezza della pena, ma la politica di sicurezza passa dai controlli, dall’educazione stradale, dalla sensibilizzazione sulla guida in stato di ebbrezza».