Novara mostra i muscoli “La Pro con noi non ha scampo”

Novara mostra i muscoli “La Pro con noi non ha scampo”

BUSTO ARSIZIO Dagli umori che arrivano dall’altra sponda del Ticino pare che per i tigrotti non vi sia scampo domani prossima al “Silvio Piola”. E dai messaggi che vengono mandati, pare che farà molto “caldo” all’interno dello stadio piemontese. Il terzino Gheller, nel corso della trasmissione Macarena Gol di martedì scorso su Radio News, si è lanciato in un pronostico di “due a zero per il Novara”, anche se, immediatamente si è lasciato andare a gesti scaramantici, ma era palese la consapevolezza della propria forza. D’altronde i piemontesi sono primi in classifica dalla prima giornata.In un’intervista rilasciata a Tuttosport, il bomber Rubino ha chiamato a raccolta i suoi tifosi per domani vuole “uno stadio che sia una bolgia, così la Pro Patria non avrà scampo”.A Busto sono oltremodo consapevoli che alle porte di Novara non vi sarà un comitato di accoglienza pronti a scortarli con pin up o majorette fino allo stadio. In settimana una parte del lavoro di mister Cosco è stata indirizzata proprio all’irrobustimento dei contrafforti psicologici dei suoi giocatori; a rendere tutti edotti che a Novara si troveranno a giocare in una delle trasferte più ostiche del campionato, prima di tutto per la forza della formazione di Tesser e in secondo luogo per un ambiente alle stelle per il primato e molto stimolato dal confronto con la Pro Patria. Le parole dell’attaccante novarese sono la spia di come l’ambiente squadra attenda la partita con i bustocchi anche se sono in fondo alla classifica e distanziati di ben quarantanove punti. Rubino è poi particolarmente solleticato dalla gara perché torna a giocare dal primo minuto, ma soprattutto per essere stato il giustiziere della Pro negli ultimi confronti ad eccezione di quella dell’andata

nello scorso ottobre allo Speroni. Confida e spera d’infliggere l’ennesimo colpo basso ai biancoblù, segnando il gol numero cento in carriera dando una bella mano verso la serie B alla propria squadra.Letta in controluce, quella “adunata di piazza” di Rubino nasconde però più di un timore verso la Pro Patria. Con quella voragine di punti che divide Novara e Pro Patria; con quello score che vede i piemontesi primi e imbattuti mentre i bustocchi non hanno mai vinto una partita in trasferta; con quella solidità costruita in questi mesi da Bertani e compagnia contro una certa fragilità di Serafini e compagni, non sembra indispensabile che il Piola diventi una “bolgia” per “non dare scampo alla Pro Patria”. E’ sufficiente che il Novara giochi da Novara e le difficoltà non mancheranno per la Pro Patria o, viceversa, i piemontesi sapranno trovare le soluzioni per arrivare al traguardo. Probabilmente Rubino, ormai azzurro da anni, è ben consapevole che quelli di domani sono dei novanta minuti un po’ speciali che non possono paragonarsi a quelli con la Paganese o anche con il Como. Dentro quella ora e mezza, prima di tutto l’avvicinamento a quel giro e mezzo di orologio di domani pomeriggio porta in dote stimoli, come qualche insidia. Allora si vuole un pubblico da prima in classifica che faccia a capire ai tigrotti chi comanda. Nulla che spaventi però chi arriva da questa parte del Ticino. Partono da Busto con la schiena dritta e vi vogliono tornare con la fronte alta, avendo sempre le tasche piene di quella serenità che li ha accompagnati per tutta la settimana, perché, alla fin fine, i tigrotti domani al Silvio Piola non hanno proprio nulla da perdere. Giovanni Toia

m.lualdi

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